Parole magiche
- Le parole sono strumenti di creazione, sono invocazioni magiche che descrivono la tua realtà
- Prendere coscienza di quello che dite è un passo trascendentale per cambiare la vostra vita
- Nel podcast di oggi, parole magiche, esaminiamo alcune di queste parole che creano magia
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Trascrizione del podcast
L’argomento di oggi sono le Parole. trovo di un importanza estrema prendere coscienza di quello che diciamo, le parole descrivono il tuo mondo, se ascolti qualcuno che parla e analizzi le parole che sceglie puoi capire tantissimo di questa persona. E le parole sono uno strumento di creazione, di invocazione, non è un caso che nell’immaginario collettivo certe parole sono associate alla magia, il mago dice abracadabra, che vuol dire creo quello che dico, più magico di cosi, sono invocazioni. E come parli definisce chi sei.
Sommario
Siamo all’episodio 81 di Libri per il Successo, crescita personale da strada, un podcast di Davide Mastrosimone. Oggi parliamo del libro “Parole Magiche” di Jonah Berger, professore di marketing ed esperto di linguaggio. Questo libro mi è stato suggerito e regalato da Andrea della casa editrice Egea a Milano, quindi lo ringrazio di cuore. Vorrei farvi prestare attenzione a ciò che dite, perché credeteci o no, ha un impatto enorme sulla vostra vita. Le parole sono come un boomerang: tornano indietro e influenzano la realtà. Questo libro ci offre strumenti importanti per identificare le parole che creano magia.
L’importanza del “perché”
Uno degli esperimenti più interessanti descritti nel libro riguarda l’uso del “perché”. In un’università americana, un ricercatore chiedeva alle persone in fila per la fotocopiatrice di poter passare davanti. Quando aggiungeva un motivo, utilizzando la parola “perché”, la probabilità di ottenere il permesso aumentava del 50%. Questo ci insegna che chiarire il motivo dietro le nostre richieste può aumentare le possibilità di essere ascoltati e soddisfatti. Provate anche voi: chiedete qualcosa spiegando il motivo e osservate le reazioni.
Trasformare il verbo in identità
Un’altra tecnica efficace è trasformare i verbi in identità. Ad esempio, invece di dire a un bambino di sistemare la stanza, ditegli di essere il vostro aiutante nella pulizia della casa. Questo approccio funziona perché dà alle persone un’identità positiva. Al contrario, usare etichette negative può avere un effetto opposto, come quando venni chiamato “moroso” per un errore di fatturazione. Usate le parole per dare identità positive e motivanti.
Il potere del linguaggio: non posso vs. non faccio
Il linguaggio che usiamo può influenzare notevolmente le nostre azioni. Dire “non posso” implica una restrizione esterna, mentre “non faccio” indica una scelta personale. Ad esempio, dire “non mangio quella torta” è più potente di “non posso mangiare quella torta”. Questo semplice cambiamento linguistico può aumentare il nostro senso di controllo e la nostra capacità di resistere alle tentazioni.
Dovrei vs. potrei
Un altro cambiamento linguistico che può fare una grande differenza è passare da “dovrei” a “potrei”. Il “dovrei” implica un obbligo, mentre il “potrei” apre a nuove possibilità e soluzioni. Quando affrontate un problema, chiedetevi “cosa potrei fare?” invece di “cosa dovrei fare?”. Questo piccolo cambiamento può stimolare la creatività e offrire nuove prospettive.
Parlate con voi stessi
Il linguaggio può anche aiutarci a gestire l’ansia e lo stress. Prima di un evento importante, parlate a voi stessi come fareste con un amico. Usate il vostro nome e incoraggiatevi: “Davide, tu puoi farlo, sei preparato.” Questo distanziamento può ridurre l’ansia e aumentare la fiducia in se stessi. Provate a trasformare le domande negative in positive, come “perché sei arrabbiato?” invece di “perché mi sento così?”.
Grazie