Un’anima sconfinata
- Tu non sei la voce che parla nella tua mente, sei quello che ascolta.
- Tutti possediamo un’energia enorme dentro di noi, per sfruttarla serve il silenzio nella mente.
- Se smetti di combattere e abbracci quello che ti succede accedi a un nuovo stato di coscienza.
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Trascrizione del Podcast
Mi sono assentato per un mesetto, sono in giro come un tuareg senza fissa dimora, sto attraversando un periodo di cambiamenti, era necessario ossigenarmi e allontanarmi anche dal podcast, o lo avrei fatto male, tutto il mio tempo e le mie energie sono state usate per l’ennesimo cambio che ho affrontato nella vita.
Sommario
La trasformazione attraverso il cambiamento
Non importa chi ci sia dietro questo podcast, so che siete tantissimi ad ascoltarlo e i vostri messaggi di supporto mi lusingano e mi spingono a continuare. Preferisco concentrarmi sul contenuto piuttosto che su chi sono. La mia vita, come la vostra, è fatta di ostacoli e sfide, spesso trascendentali. Periodicamente, tutto cambia: persone, lavoro, luogo. Questi cambiamenti richiedono energia e impegno per essere gestiti. Oggi, parliamo della battaglia contro i pensieri e della ricerca della pace mentale, argomento essenziale durante i periodi di trasformazione. La mente può elevarci o scaraventarci all’inferno se non la comprendiamo e controlliamo.
La mente e i suoi pensieri
Abbiamo circa 50-60 mila pensieri al giorno, di cui il 90% sono negativi e ripetitivi, spesso legati al passato o al futuro. La vita accade tra un pensiero e l’altro, e la qualità della nostra vita dipende dalla nostra presenza. Un pescatore di un villaggio spagnolo mi ha insegnato l’importanza di essere presenti, di non portarsi dietro né il passato né il futuro, ma di concentrarsi completamente sul momento presente. Questo pescatore, senza aver letto centinaia di libri, riesce a creare un’atmosfera di ascolto e comprensione che io stesso fatico a raggiungere.
La voce interiore non siamo noi
Michael Singer, nel suo libro “Un’anima sconfinata”, ci invita a comprendere che la voce nella nostra testa non siamo noi. Chi siamo allora? Siamo quelli che ascoltano. Questo concetto, se compreso, può trasformare radicalmente la nostra vita. Eckhart Tolle, nel suo libro “Il potere di adesso”, ha avuto una simile rivelazione: “Non posso vivere più con me stesso”. Questo implica che ci sono due entità: io e me stesso. La voce è un cocktail di paure e insicurezze che sabota la nostra esistenza. Imparare a prendere distanza dai pensieri e dalle emozioni è fondamentale.
Tecniche per gestire i pensieri
Per gestire i pensieri ricorrenti e negativi, ho sperimentato diverse tecniche. Una è l’uso di cuffie che cancellano il suono e una benda sugli occhi per creare un silenzio e un’oscurità totale per un’ora. Questo mi rende più consapevole di ciò che mi circonda. Un’altra tecnica è contare alla rovescia da 5 a 1 ogni volta che un pensiero negativo entra nella mia testa. Infine, immergermi nella natura mi aiuta a trovare pace e a rigenerare l’energia. Ricordate che i pensieri sono influenzati dall’ambiente: se vi trovate in un luogo tossico, cambiatelo.
Trascendere dalla paura
Il terzo concetto fondamentale del libro è trascendere dalla paura. La paura alimenta i pensieri negativi, ma vivere significa affrontare e superare queste paure. Lanciarsi nel vuoto senza sapere cosa succederà è essenziale per sperimentare e crescere. Non possiamo rimanere su un aereo per sempre, dobbiamo trovare il coraggio di saltare e vivere pienamente. Accettare ogni momento come se lo avessimo creato noi stessi può cambiare radicalmente la nostra prospettiva.
Un forte abbraccio a tutti e al prossimo episodio