Le 12 leggi della stupidità umana
- Henning Beck un neuro scienziato tedesco ha scritto le 12 leggi della stupidità umana
- Un saggio che tratta di schemi mentali e bias cognitivi che rendono la nostra vita una prigione
- Nel podcast odierno ne vedremo alcuni riflettendo sugli effetti che hanno sulle nostre scelte
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Trascrizione del podcast
Immaginatevi di trovarvi davanti a un ponte fatto di mattoncini LEGO. Un ponte che traballa perché uno dei due pilastri che lo sorregge ha meno mattoncini rispetto all’altro, dovete renderlo stabile cosa fate?
9 persone su 10 aggiungono dei mattoncini al pilastro che ne ha meno. Pure io fare cosi, tuttavia uno su dieci toglie dei mattoncini al pilastro che ne ha di più. Il risultato è stesso, hai comunque stabilizzato il ponte, ti sei pure risparmiato qualche mattoncino.
Perché tendiamo ad aggiungere invece che sottrarre?
Sommario
Pigrizia Cognitiva
Dietro questo meccanismo ce una pigrizia cognitiva, che porta a far diventare tutto più grande, più intricato, è un paradosso- ma ci caschiamo sempre, ci complichiamo la vita da soli. Davanti a un problema aggiungiamo, invece che togliere e semplificare. Fateci caso.
Questo è uno dei modelli mentali e il primo insegnamento che traggo delle interessantissime riflessioni trovate nel libro di Henning Beck, un neuro scienziato e biologo tedesco intitolato le 12 leggi della stupidità umana. Siamo all’episodio 102 di Libri per il successo – crescita personale da strada, un podcast di Davide Mastrosimone. Mi trovate sul sito www.libriperilsuccesso.com se vi iscrivete alla newsletter vi arriva il video corso di linguaggio del corpo. Trovate le informazioni per i percorso personali che potete fare con me e il libro sette colpi di Machete.
Davanti a delle scelte importanti o a delle decisioni da prendere mi sono reso conto che la mia mente cerca in tutti i modi di ingannarmi e farmi prendere le strade sbagliate, come mai?
Siamo così intelligenti che siamo tornati a essere stupidi
Siamo così sviluppati e intelligenti che siamo tornati a essere stupidi.
Nel senso, guardati intorno, siamo la specie che ha costruito acceleratori di particelle, grattacieli, aerei, inviato sonde nello spazio, mappato il cervello umano, eppure se l’oroscopo dice mercurio sta in culo a Giove sarà una settimana di merda a lavoro ma molto positiva in amore e noi ci crediamo. Una volta sentì una persona dire, no no no io coi capricorni non esco, siamo matti. E ma vi pare.
Vi è mai capitato di andare a leggere l’etimologia della parola stupido. Noterete una somiglianza con la parola stupire, stupefatto, perché stupido non è il contrario di intelligente, è pieno di persone intelligenti che fanno cose stupide. A me piace più sentirmi una persona stupida che fa cose intelligenti. Stupido è una parola che deriva dal latino stupidus, ovvero essere colpiti da stupore, sbalordirsi o anche rimanere bloccati, fermi davanti a qualcosa, ecco uno stupido è chi non va avanti. E chi si ferma davanti a un ostacolo. A me piace questa definizione.
Ultimamente mi sono trovato ad osservare delle discussioni tra persone, tra fazioni, ucraina e Russia, Israele e Palestina, argomenti vari di gente che era anche molto istruita ma faceva un errore cognitivo molto tipico e anche molto stupido.
Paradossalmente più studi più ti istruisci e più diventa difficile cambiare idea su qualcosa o aprirti a nuovi scenari e opportunità, l’istruzione diventa un dogma, un principio cosi forte in te che non ascolti più ragioni, le tue posizioni diventano rigide e inamovibili. E quando studi inconsciamente vai a cercare solo fonti e notizie e dati che corroborano la tua posizione. Non riesci più a dire – non lo so- non lo conosco.
Abbiamo smesso di spiegare e non facciamo altro che giustificare
La conversazione diventa una difesa di una specifica posizione. Se ascoltate un qualunque talk show dove due politici si scontrano è un gioco a chi parla più forte dell’altro a chi interrompe di più ognuno parla solo della sua posizione non cè ascolto, non cè l’ingrediente più importante ovvero la spiegazione. Fateci caso quando due persone discutono stanno giustificando la loro posizione non la stanno spiegando ne tantomeno provano a capire quella dell’altro. E qui viene un grande messaggio del libro, spiega non giustificare Agli altri ma soprattutto a te stesso. È un modello mentale che cambia tutto, se vai a cercare un informazione o se ti interessa imparare qualcosa fallo con l’idea di doverlo spiegare.
Fecero un esperimento, potete provare anche voi, prendete un foglio una penna e disegnate una bicicletta.
Hai mai disegnato una bicicletta?
Ne avete viste migliaia, ci avete passato l’infanzia o ancora oggi ci andate in giro la domenica, eppure all’ora di disegnarla tanta gente va in crisi, in uno studio che fece una psicologa di nome Rebecca Lawson nel 2006 propose questo esercizio a un gruppo di persone la metà fece un disegno sbagliato. E non erano errori di piccola entità, ma roba grottesca tipo mettere i pedali sulla ruota anteriore o sotto la sella, due catene a destra e a sinistra roba del genere.
Pensiamo di sapere come funzionano le cose, perché le vediamo ogni giorno. Io non lo so esattamente come funziona lo scarico del water per esempio, o un asciugacapelli, non lo uso. Il paradosso è questo, mai prima d’ora abbiamo avuto a disposizione così tante informazioni, e non sappiamo usarle.
Senti due notizie e vai in giro a parlare di quell’argomento come se fossi un esperto, a me risulta incredibile questo. i contenuti che ci sbattono davanti sui telefoni sono velocissimi, durano qualche secondo, e completamente inutili, fatti solo per distrarci.
Ce da andare in profondità
Per essere pratici, la strada è quella di andare in profondità, se vuoi spiegare qualcosa ci devi entrare, non basta scalfire la superficie, quello si basta per giustificarla. Vai in profondità e trova il modo di spiegare quello che succede quello che vedi e quello che fai.
Perché continui a fare quel lavoro se non ti piace, prova a spiegarlo invece che giustificarlo. Questo cambio di paradigma vi apre le porte a un vero apprendimento e a un cambiamento.
È sempre stato cosi, quindi sarà così sempre…il cazzo. Questo è uno dei bias cognitivi e delle leggi della stupidità umana più pericoloso. Perché ci porta a pensare che le cose non cambieranno mai, che la situazione è quella e sarà così per sempre. definire il proprio futuro in base al passato è una scelta devastante. Il cervello è una macchina biologicamente programmata per fare delle previsioni, non funziona guardando in avanti, bensì guardando indietro, è come guidare una macchina in autostrada usando lo specchietto retrovisore. Usa le esperienze passate per costruire delle previsioni rapide su cosa succederà in futuro. Questo ha un senso se tu vivi in una fitta e pericolosa giungla cercando cibo e scappando da animali che vogliono mangiarti, ma oggi viviamo in un sistema complesso, imprevedibile, pieno di possibilità impensabili, e questo meccanismo mentale ci spezza le gambe, trasformi la tua vita in una prigione create da questi modelli mentali.
Hai provato a cambiare lavoro e ti è andata male, quindi resti dove sei. Una relazione sentimentale ti ha rotto il cuore, quindi non ti lascio più andare, hai fallito un progetto e smetti di provare.
La paura di errare è l’errore stesso
Il filosofo Hegel diceva che la paura di errare è l’errore stesso.
La nostra vita non è un romanzo perfettamente scritto con una cronologia chiara e precisa, retroattivamente diamo una spiegazione a tutto quello che ci è accaduto come una conseguenza logica, ecco perché ho fatto questo, perché mi ha portato dove sono oggi. Se giri la testa e guardi la tua vita passati tutto prende un senso logico e quando guardi avanti che fa paura e vedi il baratro, lo sconosciuto, eppure personalmente ho imparato ad avere sempre meno paura di quello che mi aspetta. Di avere una visione ottimista del futuro o per lo meno non catastrofica. Che è gia tanto. E allora ti esorto a fare qualcosa che non hai mai fatto per rompere questo schema mentale. Non deve essere perfetto, ma solo nuovo. Scrivi a qualcuno con cui avevi chiuso, chiedi un parere a una persona che rispetti professionalmente, prendi un appuntamento che rimandi da anni, iscriviti a un corso che ti incuriosisce, fai un viaggio da solo, regalati un si vengo a quella festa o meglio ancora un NO a chi hai sempre detto di si. Rompi qualche schema, perchè il futuro non è una ripetizione del passato è una pagina bianca hai molta più libertà di riempirla di quella che pensi, non sei solamente quello che ti è successo, se anche anche quello che scegli di fare adesso, domani, fate molta attenzione a questa trappola mentale, rischia di rovinarvi la vita.
Guardiamo spesso al futuro come un qualcosa di astratto, come se tra dieci anni la persona che saremo non ci riguarda, eppure siamo noi. Tra dieci anni la persona che sarete è frutto di quello che state facendo ora, tante piccolissime micro scelte che facciamo ogni giorno, di questo si nutre quella persona che sarete e ci riguarda eccome. La cosa più stupida che possiamo fare è ignorare il nostro futuro, esiste, è li, possiamo farlo diventare molto meglio di quanto immaginiamo. Tuttavia abbiamo la tendenza a non farlo, o a pensare come se fosse qualcosa di molto lontano che non ci tocca.
Riflessioni finali
Questi schemi mentali non sono difetti caratteriali, sono dei bug del cervello ce li abbiamo tutti, ma se te ne rendi conto, li cominci a sentire nella tua vita poi impari ad evitarli, a ragionare in maniera molto diversa. Diventi consapevole, cominci a dubitare, a scomporre, a sperimentare, a spiegare invece che giustificare, a togliere invece che aggiungere, a guardare il futuro con ottimismi e non come uno specchio del tuo passato, io non lo so quale la strada giusta, non so nemmeno quale sia la strada sbagliata, ma so che la stupidità è stare fermi, e rimanere bloccati. E penso che non ci sia giusto o sbagliato, ce solo chi prova a fare, e ogni tanto nel fare, succede qualcosa di incredibile e inaspettato, fai qualcosa, anche piccola, ma falla.
Grazie.