In Crescita

  • Un libro che raccoglie la maggior parte degli argomenti crescita personale in maniera concisa. chiara, citando le fonti e offrendo una miriade di esercizi pratici
  • Nel percorso proposto da Luca Sadurny, che dura un anno, possiamo toccare con mano un ampio ventaglio di tecniche per iniziare un percorso di cambiamento e miglioramento, decidendo quali argomenti approfondire una volta terminato il percorso.
  • Nel podcast di oggi prendo in esame alcuni dei capitoli del libro che mi hanno particolarmente colpito

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Trascrizione del podcast

Ero in Polonia durante i tempi dell’università, che ho svolto a Varsavia, non chiedetemi perché, non saprei rispondere, ma li piantai il mio seme.

Una sera un caro amico toscano mi diede una chiavetta usb, al suo interno cerano circa 200 libri in pdf di psicologia, di linguaggio del corpo, di vendita, di gestione del tempo, di gestione delle emozioni e chi più ne ha più ne metta, e lui mi disse, qui trovi le tecniche, cosi le chiamava.

In quel periodo io delle tecniche me ne sbattevo le palle, pensavo solo a divertirmi. Ma un giorno, dato che fuori c’erano meno 15 gradi, mi misi al PC e cominciai a sfogliare questi PDF e ne rimasi folgorato, avevo 21 anni. Iniziai a girovagare per questi testi senza una bussola e leggevo un po’ di uno e un po’ di un altro fino a rendermi conto che quello era un vero e proprio tesoro. Vi parlo di 20 anni fa, il mondo era un po’ diverso, non erano così accessibili quelle informazioni. Oggi c’è un boom, sono veramente troppe. Al che sfruttai alcune di quelle tecniche. Mi ricordo benissimo che andavamo in giro io e Giorgio, questo caro amico, a provare le tecniche tratte dai libri. Studiavi qualcosa e la mettevi in pratica, se poi aggiungiamo il fatto che ero pressoché sempre mezzo ubriaco e privo di ogni tipo di blocco emotivo, imparai tantissimo. Ho perso quell’USB, ma fu una vera e propria manna dal cielo per me.

Un punto di partenza

E allora oggi scopriamo un testo che può prendere il posto della mia famosa chiavetta e dare a chiunque abbia voglia di cominciare un percorso, un punto di partenza, una piattaforma che include un grande numero di argomenti spiegati in maniera precisa, schematica, citando le fonti, cosa che pochi fanno, e che permette a chiunque di avere una specie di opera omnia che includa la maggior parte degli argomenti che entrano nella categoria della crescita e del miglioramento personale. Ma il libro serve anche tanto a chi, come me, vuole costantemente trovare spunti e idee nuove per esplorare argomenti e, come detto, tecniche. Il libro è stato scritto da Luca Sadurny. Luca ha un blog e un podcast che parla di crescita personale, e Luca ha letto centinaia di libri, come me. Mi sento molto in sintonia con lui, spesso parliamo ed è nata una bella amicizia.

Un percorso di crescita

Ora trovo estremamente importante trasmettere che se tu oggi cominci e leggi un quantitativo enorme di libri su questi argomenti, qualcosa ti succede per forza. È successo a Luca che ha sfornato questo libro intitolato “In Crescita, 52 appuntamenti per diventare la miglior versione di te”. Siamo all’episodio 89 di Libri per il successo, un podcast di Davide Mastrosimone. Mi trovate sul sito www.libriperilsuccesso.com. Due cose che mi piacciono già solo dal titolo e dal sottotitolo che vi possono far capire che Luca ha acquisito una certa consapevolezza di quello che ha scritto e quello che cerca di trasmettere. Innanzi tutto il titolo è qualcosa che è in movimento, in crescita, è un moto continuo, non ha una fine, è un processo, è un percorso, non arrivi mai.

Un impegno settimanale

La seconda sta nel sottotitolo e nella struttura del libro. Luca propone 52 settimane per leggerlo, un capitolo a settimana, quindi nessuna formula magica, nessuna pillola miracolosa. Solo per iniziare il percorso e affrontare i vari argomenti per poi andare a comprendere e decidere quale approfondire, l’autore propone almeno un anno di lavoro. Sti cazzi. Dunque ho scelto alcuni dei 52 capitoli di Luca che mi hanno colpito particolarmente e condivido alcuni spunti con voi. Ci sta un ascoltatore, Alberto si chiama, a lui piace quando faccio il francese, me lo scrive sempre quindi dedichiamoglielo.

Ikigai: trovare lo scopo della vita

Cos’è l’Ikigai

Iniziamo dal capitolo dove viene spiegato con intelligente semplicità il concetto di Ikigai, questa parola giapponese ormai sulla bocca di tutti. Cosa vuol dire? Iki significa vivere, gai ragione, la ragione della tua vita, lo scopo della tua vita, perché ti alzi la mattina. Ognuno di noi, secondo i giapponesi, ha un ikigai, ma come si fa a trovarlo?

Le quattro aree fondamentali

L’Ikigai si trova all’incrocio di quattro aree fondamentali, e l’esercizio è il seguente: prendete un quaderno e scrivete con estrema precisione e onestà:

  • Cosa ti piace fare?
  • Cosa sei bravo a fare?
  • Di cosa hanno bisogno le persone?
  • Per cosa sarebbero disposte a pagarti?

Sono domande molto profonde. Cosa ci piace spesso non coincide con cosa sappiamo fare, e ancora più difficile è che coincida con quello che la gente ha bisogno e che è pure disposta a pagartelo. Ho fatto quattro grossi cerchi, dentro ci ho messo delle liste. Cosa mi piace fare? Fare il podcast, vendere, fare un cazzo. Sì, l’ho scritto, mi piace tantissimo. Sono onesto: a me piace fare un cazzo. L’ozio è importante per la creatività (uso questa scusa di solito), però difficilmente il mondo ha bisogno di quello né me lo pagherebbero. Fatto sta che l’Ikigai lo trovi quando una di queste azioni sta nei quattro cerchi.

Esempi di Ikigai

La vendita, per quanto mi riguarda, fa convergere i quattro cerchi: mi piace, lo so fare, la gente ne ha bisogno e sono disposti a pagarmi. Ecco, col podcast ancora mi manca un po’, però mi piacerebbe. Per esempio, Luca è il fondatore di un’azienda che si chiama Mosalingua. Lui da sempre adorava le lingue, ne parla diverse, era pure bravo a impararle e ha capito che insegnarle poteva avere un pubblico di persone disposte a uno scambio per imparare. E nel suo caso ha trovato anche lui un’attività che sta nei quattro cerchi. È un esercizio molto importante perché se trovi quelle due o tre attività che fanno convergere i quattro cerchi, non ti rimane da chiederti: che stai aspettando a farlo?

Forza di volontà: allenamento e gestione

Un muscolo da allenare

Un altro capitolo del libro che ho trovato stimolante riguarda la forza di volontà, come allenarla e gestirla. Perché è come un muscolo, ma come tutti i muscoli, se viene stimolato troppo tende a stancarsi. Per tanto ci sono alcune accortezze e strategie per gestirla al meglio.

L’impatto delle decisioni

C’è un interessante studio che cita il libro, e mi ci sono completamente identificato in questo periodo molto intenso della mia vita. Tanti cambiamenti, tante decisioni da prendere, e tanta stanchezza sia mentale che fisica, perché prendere decisioni stanca ed esaurisce la forza di volontà. Questo ritardo che ho nel podcast di maggio è dovuto a tutta una serie di vicissitudini personali che mi hanno completamente abbattuto e sfinito, tanto che non avevo ancora trovato la forza di mettermi a sedere e fare una buona sessione di lavoro. Prendere decisioni è un’attività che va a drenare la stessa riserva di energie da dove solitamente attingiamo per trovare la forza di volontà, per quello certi personaggi di alto livello tendono a limitare al minimo certe decisioni quotidiane.

Strategie di gestione

C’è un aneddoto sul presidente Barack Obama. Cito le sue parole: “Vedi, indosso solo vestiti grigi o blu, non voglio prendere decisioni su quello che mangio o indosso perché ho tante altre decisioni da prendere”. Parecchi anni fa su Amazon trovai una super offerta per comprare uno stock di 40 mutande, tutte uguali. La marca era spettacolare, Pierre Calvini, quindi penso un mix tra Pierre Cardin e Calvin Klein. Era bellissimo: mi svegliavo, andavo in doccia e poi era facilissimo scegliere le mutande, erano tutte uguali. Fu uno dei periodi più spensierati della mia vita, anche se mi prendevano per il culo. Tuttavia, limitare al massimo certe decisioni quotidiane e renderle meccaniche ha un valore: ti permette di evitare perdite di tempo e di preservare quell’energia che possiamo usare in modi diversi. Cosa mi metto oggi? Cosa cucino? Cosa mi vedo su Netflix? Io non lo uso tanto ma le volte che ci ho messo mano passavo più tempo a decidere cosa guardare che a guardarlo. Mi pare che il fondatore di Facebook si metta sempre lo stesso tipo di maglietta e non passi un quarto d’ora a decidere cosa mettersi.

Finestre di concentrazione

Un’altra strategia di questo capitolo è quella di trovare delle finestre all’interno della giornata dove sapete di essere predisposti alla concentrazione massima. C’è chi lo fa appena sveglio, o chi alla fine della giornata o chi nel mezzo. Ognuno ha la sua vita ma un’oretta di tempo per voi per i vostri progetti trovatela, e fate in modo che sia protetta dalle distrazioni. Concentrarsi al giorno d’oggi è diventato un super potere, non ci si riesce più.

La scelta delle priorità

Gestire gli impegni

Un altro capitolo che mi ha catturato riguarda la scelta delle priorità, e ve lo dice uno che in questi ultimi mesi si è trovato completamente infognato. Ho detto troppe volte di sì e troppe poche di no, ahimè. Quanti di noi hanno la sensazione di avere troppa carne al fuoco? Una volta un mio caro amico, che è un maestro delle grigliate, mi diede una grande lezione. Disse che ogni bistecca va cucinata con cura, come nella vita: uno strato alla volta. E disse: mica puoi metterne troppe, se no che fai? Cucini una bistecca sopra un’altra bistecca, lo spazio della griglia è limitato. Eppure noi, io per lo meno, metto le bistecche a cucinare sopra le bistecche, sperando che poi un giorno finalmente avrò lo spazio e la pace per gestire meglio i miei progetti e quello che mi succede. Cazzate, non lo faccio mai.

Il metodo MIT

Perché mentre cucino una bistecca ne metto un’altra sopra e viene fuori uno schifo. Più procedi nella vita più aumentano gli impegni e le responsabilità e finisci per sacrificare la qualità, le relazioni, quello che importa viene inondato da quello che non importa e non è sostenibile. Una strategia nel libro usa un acronimo, MIT, Most Important Thing. La cosa più importante. Ecco trovane un massimo di tre al giorno, cerca di avere chiaro di cosa si tratta e falle il prima possibile. Poi il resto della giornata è una discesa. Per esempio, se hai un progetto personale, inserisci un’azione in merito a quello. Se hai famiglia sai che devi attenerti a una serie di responsabilità e dedicare del tempo di qualità a moglie, marito, figli e famiglia in generale. Aiutare mio figlio a fare i compiti, cucinare per mia moglie, scrivere dieci pagine del mio libro: queste potrebbero essere le tre MIT. Ognuno ha le sue ma non lasciate che gli eventi decidano il corso della vostra giornata. Almeno tre cose importanti per voi, fatele e fatele il prima possibile. Perché sono quelle che contano e determinano la qualità della vostra vita.

La respirazione controllata

Importanza della respirazione

Un ultimo capitolo che mi è piaciuto tantissimo riguarda il respiro, la respirazione. Io appena finisco il podcast mi rollo una sigaretta, ma sono consapevole dell’importanza che ha respirare e certe tecniche di respirazione sono potentissime. Respiriamo 25.000 volte al giorno, e quasi ogni respiro è pressoché involontario e meccanico. Eppure è una delle poche attività del corpo che possiamo controllare. Non puoi controllare il cuore che batte, ma puoi controllare come respiri. E questo ha un impatto sulla qualità della tua vita. Per esempio, sul sonno, sui livelli di energia, sull’umore, sullo stress, sulle emozioni e anche sulla concentrazione.

Esercizi di respirazione

Bastano pochi minuti al giorno, 5-10, dove possiamo applicare esercizi di respirazione mirati al benessere. Quasi nessuno lo fa. La respirazione controllata è più facile della meditazione, per esempio. Vuoi un momento per te stesso di ripristino? È meglio fare cinque minuti di respirazione piuttosto che di meditazione. Perché tenere a bada i pensieri è molto più complicato che controllare il respiro.

Principi basilari

Prima di vedere un paio di esercizi, c’è da comprendere alcuni principi basilari. Respirare dal naso e non dalla bocca permette di estrarre molto più ossigeno, un 10-20% in più. Riscalda l’aria prima che raggiunga i polmoni e ci espone a meno infezioni. Tra l’altro c’è pure uno studio fatto coi topi che pare che quelli che respiravano con la bocca e avevano le narici tappate sviluppavano meno cellule cerebrali e impiegavano il doppio del tempo per uscire da un labirinto rispetto a quelli che respiravano dal naso. Impatta l’intelligenza.

Esercizi pratici

Un altro principio è rallentare il respiro. Tenete a mente questi numeri: idealmente dovremmo inspirare per 5,5 secondi ed espirare per 5,5 secondi. La respirazione ottimale dovrebbe essere di sei respiri al minuto. Quindi respirare dal naso e respirare più piano. Se magari non vuoi metterti a fare esercizi pratici cinque minuti al giorno, per lo meno applica queste due regole. Facciamo un esercizio che ho trovato piacevole. E sì, li ho provati tutti. Ce n’è uno che uso spesso, soprattutto prima di fare qualcosa che mi fa paura. Io, per esempio, mi caco sotto a parlare in pubblico. Non è che mi entusiasmi. Sono un tipo schivo, faccio un podcast, non dei video. Sto più a mio agio dietro le quinte. Fatto sta che capita e sta capitando troppo spesso. Uso una tecnica che anche il libro mostra, si chiama sospiro fisiologico e serve a ridurre lo stress e migliorare l’umore. Me la insegnò un amico argentino, non vi posso dire per cosa la usava lui. È semplice, si applica in questo modo: ti siedi, ti rilassi un attimo e poi inspiri due volte velocemente e butti l’aria fuori molto lentamente. Fallo dieci volte, fallo bene. Con me ha degli effetti pressoché immediati.

Conclusioni

Vi ho raccontato tre capitoli di 52 che ne ha il libro. Ognuno di questi capitoli ha una parte pratica e trovo di grande valore lo sforzo di Luca Sadurny nel comporre questo testo. Ognuno di noi ha due versioni: chi siamo oggi, che dipende da dove siamo nati, dall’ambiente, dai genitori, la scuola, gli amici, i parenti, il lavoro, i colleghi, tutta quella serie di credenze e di idee che ci siamo messi in testa su chi siamo. Ma poi abbiamo un’altra versione: chi potremmo essere, chi potremmo diventare. E lì, amici miei, tanto dipende da cosa fate. Dipende da voi, dallo sforzo, dal sudore, dal sangue, dalla voglia, dalla grinta e dal fatto di credere di poter diventare migliori, di poter crescere. E quello è un percorso lungo, impervio, estremamente doloroso, ma la buona notizia è che dipende da voi.

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2 risposte

  1. Caro Davide,
    ti auguro innanzitutto di stare bene e che le decisioni ed i cambiamenti che hai
    affrontando (e di cui hai accennato in questo podcast) siano andate come desideravi.
    Questa sera mi sono trovata a riascoltare il riassunto di questo libro e mi sono resa conto che è da tanto che non pubblichi qualcosa di nuovo! E mi sono preoccupata per te, ed eccomi a scriverti poche righe!
    Anche se non ci conosciamo, la tua voce mi fa spesso compagnia.. riascolto con piacere i podcast che hai realizzato e sto leggendo diversi libri di cui hai parlato!
    Non mollare mai questo progetto, prenditi il tempo necessario, noi ti aspettiamo! stai facendo del bene e stai migliorando me e tante altre persone!
    Un abbraccio, Elisabetta

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Il percorso professionale

con Davide Mastrosimone

Per chiunque desideri acquisire o migliorare abilità specifiche come la vendita, l’uso del linguaggio del corpo, il parlare in pubblico, la gestione delle emozioni, o la creazione di strategie professionali, questo percorso è ideale. Si inizia con una seduta conoscitiva per creare un percorso personalizzato. Successivamente, si passa a quattro sedute pratiche con Davide, per un totale di cinque sedute. Questo approccio permette di tirare fuori il meglio di sé in ambito professionale.

Informazioni sul percorso
Cosa comprende
  • 5 sedute con Davide 
  • Il percorso dura massimo 2 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
  • Il costo è di 750 euro netti

* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile. 

Le tre sedute

con Davide Mastrosimone

Per chiunque stia attraversando un momento difficile e abbia bisogno di un confronto per decidere che strada percorrere o per capire i motivi di certe decisioni prese, questo percorso offre un aiuto concreto. Una singola seduta ha un tempo limitato e serve per conoscersi meglio. Con tre sedute, è possibile comprendere meglio la situazione, pianificare le azioni da intraprendere e iniziare a metterle in pratica. Questo percorso è pensato per offrire il supporto base necessario ed aiutarti a ritrovare la direzione.

Informazioni sul percorso
Cosa comprende
  • 3 sedute con Davide 
  • Il percorso dura massimo 2 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
  • Il costo è di 280 euro netti

* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile. 

I sette colpi di machete

con Davide Mastrosimone

Un percorso completo fatto di 9 sedute da un’ora, l’obiettivo è cambiare la tua identità, l’immagine che hai di te stesso, andare a sostituire alcuni ingranaggi con altri nuovi che ti permettano di riprendere il controllo della tua vita. Il percorso si compone di una seduta conoscitiva, 7 sedute pratiche che toccano 7 diversi strumenti da applicare subito con degli esercizi pratici dedicati alla tua attuale situazione,  infine un’ultima seduta per tirare le somme. Durante il percorso avrai una linea diretta con Davide via mail e due sedute di urgenza di 15 minuti quando necessarie. 

Informazioni sul percorso
Cosa comprende
  • 9 sedute con Davide 
  • Il percorso dura massimo 3 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
  • Il costo è di 1.500 euro netti

* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile.