La presenza mentale
- Il nostro percorso comprende tecniche pratiche per affrontare situazioni quotidiane nella vita personale e professionale, ma richiede una buona dose di presenza mentale.
- Il concetto di presenza mentale è illustrato nel saggio “Il miracolo della presenza mentale” del monaco vietnamita Thich Nhat Hanh.
- La nostra mente tende a vagare costantemente tra il passato e il futuro, ma l’unico momento che possiamo controllare è il presente.
- Un esercizio pratico per sviluppare la presenza mentale è concentrarsi completamente sul compito attuale, come lavare i piatti, senza lasciare che la mente divaghi.
- Il respiro è un’importante via per riportarci al momento presente, e la presenza mentale influisce sull’ambiente circostante, stimolando gli altri a seguirci.
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Trascrizione del podcast
Buongiorno a tutti, siamo al capitolo 13 di questo podcast, per far nascere i fiori più belli e profumati hai bisogno di una buona dose di merda, anche nella vita succede così, da situazioni molto tragiche, difficili, dure, nascono menti brillanti e si forgiano caratteri corazzati e indistruttibili.
Sommario
L’importanza della presenza mentale
Il nostro percorso contiene tecniche pratiche per affrontare le occasioni quotidiane di vita personale e professionale, ma l’approccio a queste tecniche richiede una buona dose di presenza mentale. Questo è il concetto che esploriamo oggi attraverso il saggio “Il miracolo della presenza mentale” del monaco vietnamita Thich Nhat Hanh. La nostra mente spesso vaga tra passato e futuro, ma l’unico momento che possiamo controllare è il presente. Rimanere concentrati sul momento attuale richiede pratica e lavoro costante.
Esercizio di lavare i piatti
Il monaco suggerisce di iniziare con un semplice esercizio: lavare i piatti con totale concentrazione. Non pensare a nient’altro, ma focalizzati solo sull’atto di pulire le stoviglie. Questo aiuta a sviluppare la capacità di rimanere presenti e consapevoli nel momento.
Il respiro come ponte tra corpo e mente
Thich Nhat Hanh considera il respiro come un elemento chiave per riportarci al momento presente. Respirare consapevolmente, osservando il respiro che entra ed esce, aiuta a riconciliare mente e corpo. È importante imparare a respirare con la pancia, come fanno i bambini, per ridurre lo stress e le inquietudini.
Esercizi di respirazione
Immagina di avere un’intervista di lavoro imminente. Invece di preoccuparti, concentrati sul respiro. Questo semplice atto può aiutarti a mantenere la calma e la concentrazione.
Dedicare un giorno alla presenza mentale
Un altro esercizio proposto è dedicare un giorno alla settimana alla presenza mentale. Scegli un giorno libero dal lavoro, come il sabato o la domenica, e vivi ogni momento con calma e consapevolezza. Inizia la giornata con calma, goditi ogni gesto, dalla colazione alla passeggiata nel parco, facendo attenzione a ogni dettaglio.
Integrare la presenza mentale nella vita familiare
Se vivi con la tua famiglia, puoi comunque praticare la presenza mentale. Dedica tempo ai tuoi figli o al partner come fosse il tuo tempo personale, godendo di ogni momento e attività condivisa. Questo arricchirà non solo la loro vita, ma anche la tua.
Tecniche per controllare la mente
Oltre agli esercizi proposti da Thich Nhat Hanh, voglio condividere due tecniche che ho trovato efficaci per controllare la mente. La prima consiste nel chiedere alla mente come risolvere un problema specifico, portando immediatamente il silenzio. La seconda consiste nell’ingigantire un problema fino all’inverosimile, per poi rendersi conto dell’assurdità dei propri pensieri e calmarsi.
Osservare e dominare i pensieri
Diventiamo ciò che pensiamo. Non bisogna scacciare i pensieri negativi, ma osservarli e dominarli. Essere consapevoli dei propri pensieri in ogni momento aiuta a mantenere il controllo e a vivere in pace.
Concludere con una storia di Tolstoj
Thich Nhat Hanh conclude il libro con una serie di esercizi pratici sulla meditazione e sul respiro. Per chi è interessato, approfondire questi esercizi può portare grandi benefici. Per concludere, condivido una breve storia di Tolstoj riportata nel libro, che racchiude l’essenza della presenza mentale.