The depression cure
- Inserire integratori di Omega 3 nella dieta
- Eliminare la ruminazione
- Esposizione alla luce del sole
- Esercizio fisico
- Interazione sociale
- Dormire almeno 8 ore per notte
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Trascrizione del podcast
Chiunque abbia attraversato periodi bui, duri, sa che a volte è difficile uscirne, ce chi ne esce ma con le ossa rotte, diverso, con una visione della vita più drastica, fredda, ce anche chi non ne esce. Quello di cui voglio parlarvi in questo episodio di libri per il successo, il numero 67, è di un libro che si chiama la cura della depressione del dottor Stephen Ilardi che attraverso i suoi studi ha proposto un metodo fatto di 6 abitudini, stili di vita, che possono aiutare ad affrontare la depressione e renderla cosi fragile che poi curarla diventa molto più semplice.
Sommario
In quest’epoca, in questa società, si è diffusa una malattia silenziosa che distrugge l’anima, la depressione. Spesso viene sottovalutata, assecondata, si fa fatica a comprenderla, ma è pieno di gente che in qualche momento della sua esistenza ci si trova dentro fino al collo. Magari anche tu che oggi ascolti questo podcast ti senti così, e voglio con questo episodio darti delle armi per fronteggiare questa situazione.
Gli effetti della depressione sulla vita quotidiana
La depressione ti ruba l’energia, il sonno, la memoria, la concentrazione, la vitalità, la gioia, la voglia di lavorare, di avere hobby, di relazionarti con le persone. Ti fa sentire affaticato, ti porta a non voler mai fare nessun tipo di attività fisica, e in casi estremi ti ruba anche la vita.
La necessità di un supporto professionale
Premetto che non ho né i mezzi né le conoscenze per affrontare un argomento come la depressione concentrandomi su come superarla; lì serve ovviamente un professionista che possa aiutarci a estirpare i motivi che la fanno nascere attraverso un percorso terapeutico che ovviamente consiglio a chiunque non stia bene. Spesso quando ci assale questo demone non sappiamo nemmeno cosa ci sta succedendo e lentamente sprofondiamo in una dinamica distruttiva che piano piano ci trasforma.
La teoria di Ilardi sulla depressione
Ilardi ha un’ipotesi: la società moderna, tecnologica, piena di comfort, ci ha portato a vivere una vita molto diversa da quella che serve al nostro corpo. A livello genetico non siamo così diversi da quello che eravamo centinaia di anni fa, quando la vita era cacciare e raccogliere cibo. Infatti, la depressione è pressoché inesistente in quelle popolazioni che ancora oggi vivono in quel modo, come per esempio i Kaluli della Nuova Guinea. In quella popolazione non ci sono casi di depressione. Fanno una vita dura, durissima, senza tecnologia e comfort, ma sono immuni alla depressione. Perché?
Lo stile di vita moderno contro la depressione
Il corpo umano non è disegnato per lo stile di vita moderno. I cacciatori-raccoglitori fanno una vita completamente antidepressiva, che si trasforma in una medicina potentissima se possiamo coglierne i benefici e replicarli in certa misura alla nostra esistenza.
Cambiare l’alimentazione
Il primo stile di vita che va cambiato è quello dell’alimentazione. E qui la chiave è una componente: l’omega 3. Il cervello è fatto per la maggior parte di grasso. Il grasso viene condannato in tutte le diete, ma è necessario introdurre grassi puliti nella nostra alimentazione. Il corpo può creare molte delle molecole e dei grassi che servono al cervello, ma non tutte. Altri vanno inseriti dalla dieta, e i grassi più importanti sono quel gruppo chiamato omega 3.
Omega 3 e Omega 6
Li trovate nel pesce, nelle noci, nella selvaggina, nei semi come nella chia (la salvia ispanica), e in alcuni ortaggi, tutte cose che il cacciatore-raccoglitore mangiava. Circa dalle 5 alle 10 volte di più della dieta moderna. Pensate che dalla dieta dell’americano medio sta quasi sparendo l’introduzione di omega 3. Gli studi fatti da vari medici confermano che una dieta equilibrata di omega 3 è tra gli antidepressivi più potenti che esistano. Antiossidante, antinfiammatoria, previene infarti e ictus. La principale fonte di omega 3 è l’olio di pesce.
Ridurre la ruminazione
La seconda abitudine che dobbiamo introdurre nella nostra routine se ci sentiamo depressi è eliminare la ruminazione, quel processo cognitivo che ci porta a un pensiero disfunzionale, il cadere in pensieri negativi che girano costantemente nella nostra mente.
Come combattere la ruminazione
Prima di tutto, devi rendertene conto se e quando lo fai. Il dottor Ilardi propone di scrivere un quaderno dove inserisci ogni cosa che devi fare quel giorno. Magari colazione, palestra, lavoro. Dentro la tabella del lavoro, magari hai un’ora di chiamate, una di meeting, una di amministrazione, e cercare di capire quanto tempo ruminate in questa giornata.
Fare esercizio fisico
La terza abitudine antidepressiva è l’esercizio fisico. I cacciatori-raccoglitori facevano tantissime attività fisiche, ma ognuna di quelle aveva uno scopo: cacciare, camminare, sempre con un obiettivo preciso in mente.
L’importanza dell’attività fisica
Prima di tutto, trova qualcosa che ti piace, perché così è più facile farla. Ovviamente, serve svolgere un’attività aerobica: bicicletta, corsa, nuoto, ballo, scalare, ma anche camminare un’ora al giorno può avere effetti miracolosi sul vostro stato d’animo.
Esporsi alla luce del sole
La quarta importante abitudine è l’esposizione alla luce del sole. Nei posti dove c’è poco sole ci sono più persone depresse.
I benefici della luce solare
La ragione per cui il sole è un antidepressivo è la sincronizzazione dell’orologio biologico. Se invece non è sincronizzato, porta a un cambio del ritmo cardiaco, a una limitazione dell’energia, a disturbi del sonno.
Interazione sociale
La quinta importante abitudine è l’interazione sociale. I raccoglitori-cacciatori non stavano mai da soli, vivevano sempre interconnessi con il loro gruppo. La solitudine cronica è devastante.
Evitare la solitudine
Quando è la vostra anima che è ferita, dovete cercare rifugio tra le braccia delle persone che amate e che vi vogliono bene. State con le persone che vogliono il vostro bene perché se vi allontanate dalla gente amplificate il vostro dolore.
Importanza del sonno
Sesto importantissimo elemento: il sonno. Non solo non dormire porta alla depressione, ma la depressione può portare a disturbi del sonno.
Consigli per un sonno migliore
Gli studi dimostrano che otto ore di sonno sono la situazione ottimale per il benessere psico-fisico. Ecco i suggerimenti del dottore per avere un riposo perfetto:
- Usa il letto solo per dormire.
- Svegliati ogni giorno alla stessa ora.
- Evita la siesta.
- Evita gli schermi almeno due ore prima di dormire.
- Ultimo pasto due ore prima di andare a dormire.
- Niente caffè né stimolanti vari dopo le 4 del pomeriggio.
- Niente alcol prima di andare a letto.
- Abbassa la temperatura.
- Non portarti i problemi nel letto.
Conclusione
Queste sei abitudini sono qualcosa che possono darti dei benefici anche se non sei depresso, ma se lo sei ti aiutano a stare in forma, a stare bene, a lottare contro questo demone. Inizia a inserire una o due di queste abitudini alla settimana, poi ce ne metti una terza, poi una quarta. Sono tutte cose molto semplici da realizzare. Provale, perché ti mettono in una posizione di forza e ti danno gli strumenti per uscire dai momenti difficili.
Vi ringrazio, e vi aspetto a marzo voi nuovi podcast