L’arte della vittoria- Phil Knight
- Siamo in Oregon nel 1962, Phil Knight ha una pazza idea- qualche anno prima in una tesina universitaria descriveva uno scenario ipotetico ovvero che i giapponesi avrebbero superato i tedeschi nel mercato delle scarpe sportive, come avevano già fatto con quello delle macchine fotografiche
- Perché allora non importare scarpe giapponesi in un mercato gigante come quello americano?
- L’idea non basta, va messa in pratica, e in questo libro l’arte della vittoria di Phil Knight possiamo vivere ogni dettaglio dell’evoluzione della sua pazza idea
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Trascrizione del podcast
Benvenuti, oggi inizia una miniserie di libri per il successo divisa in 3 capitoli, leggermente diversa dagli episodi precedenti, vi racconto una storia, tutti conosciamo il marchio Nike, in inglese Nike, 75 mila impiegati nel mondo, miliardi e miliardi di fatturazione, calza persone in ogni angolo del globo, rappresenta l’essenza dei migliori atleti e ha un logo pressoché inconfondibile, ma non è la storia della Nike che voglio raccontarvi, ma quella del suo fondatore e dalla sua pazza idea, crasi idea, come la chiama lui, Phil Knight, un ragazzo che decide un giorno di portare avanti un idea, di fare della sua vita una gara, un gioco, di lasciare il segno, e si promette di riuscirci o per lo meno di fare il possibile per raggiungere il suo obiettivo, questa è la sua storia
Sommario
Dietro ogni brand ce un personaggio, in alcuni casi è più famoso del brand stesso, tutti conoscono steve jobs e lo associano ad apple, Elon Musk a tesla, Jeff Bezos a Amazon, io invece mi incuriosisco del personaggio dietro le quinte del brand, perché quanti di voi conoscono o sanno che il fondatore delle Nike è Phil Knight e il suo antico mentore e allenatore bILL bowerman
Un giovane con una visione
Nel 1962, Phil Knight chiede a suo padre i soldi per un viaggio intorno al mondo. In un periodo in cui il 90% degli americani non era mai salito su un aereo, Knight vuole visitare il Giappone per portare avanti un’idea nata durante i suoi studi universitari: importare scarpe sportive giapponesi nel mercato americano, dominato da Adidas.
Il viaggio e l’incontro con Onitsuka
Con il sostegno della famiglia, Knight parte e arriva in Giappone. A Kobe, riesce a ottenere un incontro con Mr. Ken Miyazaki di Onitsuka Tiger. Durante la riunione, quando Miyazaki chiede il nome della sua azienda, Knight risponde prontamente “Blue Ribbon,” ispirato da un nastro blu nella sua stanza.
L’inizio di Blue Ribbon
Al ritorno in Oregon, Knight attende con ansia l’arrivo delle prime scarpe Onitsuka Tiger. Nel 1964, le scarpe finalmente arrivano e Knight invia due esemplari al suo vecchio allenatore, Bill Bowerman. Bowerman, una figura chiave nell’atletica americana, decide di unirsi a Knight come socio al 49%.
Espansione e sfide iniziali
Con Bowerman a bordo, Blue Ribbon inizia a crescere. Phil Knight trova lavoro come contabile per Price Waterhouse Cooper per migliorare le sue credenziali e garantire un flusso di denaro stabile. Durante questo periodo, apprende molto sull’analisi aziendale e trova un mentore in Delbert Hayes.
Prime difficoltà e soluzioni
Nel 1966, Knight compie un terzo viaggio in Giappone. Qui, incontra Mr. Kitami, che gli comunica la necessità di avere altri importatori negli Stati Uniti. Knight assicura a Kitami che Blue Ribbon ha un ufficio sulla costa est e ottiene un contratto nazionale per importare le scarpe Onitsuka. Jeff Johnson diventa il primo impiegato a tempo pieno della Blue Ribbon, aprendo un ufficio vicino a Boston.
L’evoluzione del brand
Con l’espansione di Blue Ribbon, Knight incontra Bob Woodell, un ex atleta che si unisce all’azienda nonostante un incidente che lo ha lasciato in sedia a rotelle. Un aneddoto interessante è la nascita del modello di scarpe Nike Cortez, nato da una minaccia legale di Adidas e dall’ispirazione di Bowerman.
Conclusioni
La storia di Phil Knight e della nascita di Nike mostra come determinazione, adattabilità e una visione chiara possano portare al successo. Dalla sua audace idea di importare scarpe giapponesi fino alla creazione di un brand iconico, Knight dimostra che dietro ogni grande impresa c’è una storia di perseveranza e innovazione.
Grazie per il tempo e l’attenzione e a settimana prossima