Tutta la mia vita

  • La vita di Arnold è fonte di ispirazione e motivazione
  • In questo capitolo del podcast vedremo il libro “tutta la mia vita”
  • Le cinque regole del metodo di Arnold possono essere usate in qualunque campo della nostra vita

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Trascrizione del podcast

Ognuno ha i suoi miti, le sue leggende i suoi mentori i suoi eroi, ho una grande ammirazione per personaggi che hanno fatto la storia del mondo nonostante questo ce ne uno che monopolizza la mia attenzione, Arnold Schwarzenegger, e che cazzo sono degli anni 80 e sono Cormano, a me mi piace Conan il barbaro, mi piace terminator, fu un dramma quando nel remake di predator scelsero l’attore che ha fatto il pianista, per la puttana l’unico che può uccidere un predator è Arnold, basta, fine della storia.

Arnold è un uomo eccezionale, ha fatto delle cose impossibili, anche pensarle era impossibile, e lui le ha fatte

La sua vita ha 3 capitoli, il culturismo, dove diventa il migliore al mondo, vinse 7 titoli di mister olimpia e poi decise di ritirarsi se no ne avrebbe vinti altri

Divenne l’attore di azione più iconico insieme a sly stallone degli anni 80 e 90

E infine riuscì a diventare governatore della California, senza fare gavetta, dritto alla poltrona di governatore

Ma come cazzo ha fatto, qual’è il suo segreto, qual’è il suo metodo

Da quando ho iniziato il podcast quasi 3 anni fa ho sempre voluto fare un episodio su di lui, e oggi all’appuntamento 77 di libri per il successo, crescita personale da strada, parliamo della sua vita, del suo metodo, e usiamo il libro autobiografico scritto da lui, tutta la mia vita, cosi si chiama

Vi invito a leggerlo, perché la quantità di aneddoti è incalcolabile, i giri che da la sua vita sono pazzeschi, ma in tutta la magia dell’esistenza di Arnold ci sono dei punti fermi, dei principi che lui ha messo in pratica in ognuna di queste tre fasi che abbiamo appena detto, la parte sportiva, cinematografica e politica, ed è pressoché diventato il numero 1 sempre.

Parentesi, io ho una maglietta che dice Arnoldi is numero 1 e me la metto spesso, si può comprare era un oggetto molto in voga negli anni 90 ovviamente questo cimelio non poteva mancare nel mio guardaroba.

Non vi racconto la sua vita, servirebbe un podcast di 10 puntate, ma estrapolo i punti del suo metodo, le sue regole, e le coloriamo con qualche storia personale del protagonista.

Arnold nasce Thal, un piccolissimo paese tra le alpi austriache, in provincia di Graz il 30 luglio del 1947, quindi appena finita la seconda guerra mondiale e lui è figlio della generazione di uomini che la perse, perché l’austria andava a braccetto con la Germania, quindi immaginatevi la frustrazione, la depressione, degli uomini di quel tempo, nel libro la racconta bene lui. Racconta come una volta alla settimana almeno, suo padre, il capo della polizia locale di questo borgo di 2 mila persone oggi, immaginatevi allora, tornava a casa ubriaco e volavano sberle e cinghiate senza nessun motivo. Lui e suo fratello Meinrad ne preso tante di botte, e queste botte resero il piccolo Arnold, una macchina in grado di raggiungere ogni obiettivo, mentre distrussero il fratello più grande Meinrad, che mori giovanissimo ubriaco al volante con la sua auto. Nel libro lo racconta, quello che non ti uccide ti rende più forte, e lo stesso Arnold disse con me questa frase funzionò, mio fratello più fragile non resse emozionalmente i traumi dell’infanzia.

Infanzia molto dura, povera, fredda, iper competitiva, il padre sin da quando erano due bambini metteva in competizione i fratelli, chi era il più veloce, chi era il più forte, chi era il più intelligente, Arnold ha il seme della competizione piantato nella sua identità, e questo è importante, perché ogni cosa che fa deve vincere, deve diventare il numero 1, e cosi è stato sempre nella sua vita. 

Premessa, è impossibile quello che è riuscito a fare, per quello trovo grande ispirazione nella sua vita, questo è nato in un borgo alpino dell’austra nel 47, ed è finito per diventare Conan il barbaro, come posso paragonare quello che ha fatto, pensate a una persona che nasce in un piccolo paese del Molise tipo Trivento, bellissimo borgo andate a visitarlo, e da li inizia un percorso che lo porta a diventare la star di azione più iconica del mondo, il governatore della California e mister olimpia 7 volte, non è possibile, lui lo ha fatto, è inevitabile che questa persona ha dentro di se un fuoco, una mente poderosa, una capacità di vincere sempre su tutto, di superare gli ostacoli, e personalmente mi motiva, mi ispira, lo ammiro

Prima regola del metodo Arnold- avere una visione

Un giorno camminando davanti a una vetrina di un negozio vide un magazine, sulla copertina cera Reg Park, il protagonista del film Ercole, e anche mister universo, un uomo gigantesco, fortissimo, muscoloso, e Arnold ha la sua visione, voglio diventare come lui. Ma sapeva che a Thal non ci sarebbe mai riuscito, l’unico posto per realizzarsi era l’America. Erano tempi ben diversi, non si viaggiava, non aveva i soldi per andarci, ma vide nel culturismo la strada per arrivarci.  Reg park era nato povero a Leeds in Inghilterra ed era diventa ricco col culturismo e il cinema, aveva aperto una catena di palestre in sud africa, era sposato con una modella sudafricana, era il suo eroe, decise quindi visualizzando con dettaglio nella mente, di diventare un culturista in un epoca dove la gente non era grossa come oggi, pensate sempre con la mente di uno di 60 anni fa non uno di oggi. Nel libro dice che visualizzava il corpo di Reg Park ma con la sua faccia tra quelle immense spalle. Avere un obiettivo, una visione, ti apre la strada ed è il primo passo per raggiungerla, lui dice se lo vedo nella mente, se è possibile nella mia mente, allora è possibile anche nella realtà. E senza un punto di arrivo potete essere i più talentosi i più dotati, i più intelligenti ma non andrete da nessuna parte, perché se non sai dove stai andando, non ci arrivi. Allora Arnold decise che la sua vita non sarebbe stata a Thal, non sarebbe diventato un poliziotto come suo papà, non avrebbe fatto la vita che la gente del suo paesello faceva, lui voleva andare in America. Lui voleva diventare il prossimo Reg Park, ora sapeva cosa fare e ogni singola azione della sua vita era un passo verso la sua visione. Senza uno scopo, senza una visione, senza un obiettivo siamo creature che vagano per questa terra, trova la tua visione, non è necessario diventare come Arnold, ma ce da sedersi e capire dove volete andare, è l’unico modo. 

Arnold comincio ad allenarsi 5 ore al giorno col sorriso stampato in faccia, il dolore diventa passione e lo sforzo è solo un passo verso l’obiettivo, e tutto diventa così chiaro così nitido con una visione perché ogni gesto ci avvicina all’obiettivo. Visione amici, chi volete diventare, se non lo avete capito, se non lo avete trovato è urgente che lo facciate. Visualizzatelo nella mente, e cominciate il vostro viaggio, non importa quanto dolore vi aspetti, il dolore è momentaneo, quello che diventate e quello che fate rimane per sempre

Seconda regola del metodo Arnold-  Non pensare mai in piccolo

Punta alle stelle se vuoi arrivare alla luna, pensiamo in piccolo perché abbiamo paura di fallire, più grandi sono i tuoi obiettivi più alta è la possibilità di fallire, fottitene di fallire, l’unico fallimento è quando cadi e non ti rialzi, ma se ti rialzi non hai fallito, lui non voleva diventare un body builder voleva diventare il miglior bodybuilder, quando James Cameron lo chiamò al telefono per chiedergli come andavano le lezioni di recitazioni per diventare attore lui rispose, Jim, non voglio diventare un attore, ma una star. E in politica uguale, diventò governatore senza nessun tipo di carriera politica alle spalle, senza essere stato sindaco, senza aver fatto nulla prima, dritto al trono. Arnold non gioca per vincere, gioca per diventare il migliore di sempre. Capite che mentalità. Capite che pochi possono competere con questa mentalità, Mohamed Ali quando gli chiesero quante ripetizioni facesse di un determinato esercizio rispose. Non lo so, inizio a contare solo quando mi bruciano i muscoli, la testa amici, la mente amici, questa è gente che la usa in un modo eccezionale, che va oltre, che fa non un piccolo sforzo in più ma inizia a lavorare quando gli altri smettono. Scrivi i tuoi obiettivi alza l’asticella il più possibile, cosa vuoi che succeda se fallisci, non iniziamo nemmeno per la paura di fallire, non succede niente, non si può vincere sempre, ma se ti rialzi annulli il fallimento, a volte vinci a volte impari e da quella lezioni ci tiri fuori ancora più benzina per la tua macchina farai molti più chilometri di quelli che potresti immaginare. Pensa a quello che vuoi, alla tua visione, scrivila, lasciala riposare un paio di giorni, poi torna su quel foglio, e potenziala un pò questa visione, aumentala, amplificala fino a che la tua mente te lo permette. 

Terza regola, ignora chi ti dice che non puoi farlo.

Arnold lo dice chiaramente, ogni volta che qualcuno gli dice è impossibile, lui sente è possibile, quando gli dicono non si può fare, lui sente si può fare, quando gli dicono no, lui sente si

E allora quest uomo è stato in grado di trasformare i suoi difetti, i suoi limiti nel patrimonio più grande che aveva. Questo ancora oggi ha un marcatissimo accento tedesco, dopo 50 anni che vive ha ancora grossi problemi con le v doppie, il suo fisico era gigantesco, osservate i primi ruoli che ha nel mondo del cinema, Conan il barbaro, mica parla quello muove la spada, terminator è una macchina dice quattro frasi, eppure il regista di Conan disse che se non ci fosse stato Arnold bisognava crearlo per fare questo personaggio, Conan è Arnold e basta, e nessun altro. Il suo accento è diventato la sua marca inconfondibile, ha trasformato i difetti in pregi, turn shit into sugar vi ricordate 50 cents settimana scorsa, lo ha fatto anche lui. I vostri difetti vi rendono inconfondibili, vi rendono voi, usateli come un patrimonio per farvi avanti nella vita. In un piccolo paese delle alpi austriache uno non pensa di diventare mister olimpia, non ti viene nemmeno sto pensiero, vuoi diventare uno sciatore al massimo. Gli attori di quel epoca erano al pacino, Dustin Hoffman, Woody Allen, de Niro, quelle erano le stelle, i film di azioni erano qualche inseguimento in macchina, Arnold anche grazie alla competizione con stallone portarono qualcosa di nuovo sullo schermo, l’action movie degli anni 80, se stallone ammazzava 10 persone in un film Arnold ne ammazzava 50, poi stallone 100 poi Arnold 150 e noi stavamo incollati entusiasti davanti allo schermo del cinema. 

Una delle frasi più iconiche del cinema è quando in terminator Anrold dice I ‘will be back, perché gli sembrava più adeguata a una macchina, a un cyborg, ma James cameron si incazzo quando Arnold gli propose di cambiare la frase, gli disse tu sei lo sceneggiatore, no disse Arnold, che allora non dirmi come cazzo scrivere tu pensa a recitare, la frase era I will come back, ma poi quando Cameron la vide in azione, rimase di stucco e chiunque abbia visto quel film in inglese identifica immediatamente questa frase con il personaggio Arnold. Pensate che il suo primo ruolo fu un fracasso pazzesco e lui aspetto 5 anni prima di diventare Conan, 5 anni nei quali si dedico a lavorare duramente sapendo che un altra opportunità sarebbe arrivata. 

Quarta regola- work your ass off- fatti il culo

Nessuno ottiene niente per pura coincidenza, ce da lavorare, ce da sputare sangue, ce da imparare, migliorare, allenarsi, fare pratica, hai 24 ore al giorno. Arnold si allenava 5 ore, poi andava al college, poi andava a fare corsi di recitazioni, poi corsi di lingua, poi lavorava come muratore, se di queste 24 ore al giorno ne dormi 6-8, quelle che ti rimangono usale al 100% senza perdere nemmeno un minuto. E usale per diventare migliore, nella vita attiri ciò che sei non mio che vuoi, non rincorrere niente, diventa e poi attrai. È necessario essere consapevoli che senza azione senza lavoro duro non succede niente. Arnold ci mesi anni a costruire quel corpo, ripetizione dopo ripetizione, era la sua religione, ogni volta che alzava il bilanciere che faceva uno squat, sapeva di avvicinarsi all’obiettivo. È tutto una ripetizione, diventiamo migliori leggi un po ogni giorni, allenati, fai corsi, studia, fai un piccolo passo verso il tuo progetto la tua visione, passiamo in media dalle 3 alle 6 ore sui telefoni e suoi social, dove cazzo vogliamo andare, limita a un oretta quel uso e le altre dedicale a te, a costruire un identità nuova, ma senza farsi il culo non succede niente, purtroppo è inevitabile questo passo del percorso, non lamentarti se non succede niente, cosa fai al rispetto. Io ho un piccolo librino rosso, un agenda, segno ogni cosa che devo e voglio fare tutti i santi giorni, che sia allenarmi, che sia scrivere il podcast, sistemare il sito internet, lavorare, e poi dedico sempre del tempo a fare delle cose per me, per diventare una persona migliore, passo del tempo con chi voglio bene, chiamo le persone care, le ascolto, ogni giorno che passa è un giorno in meno, non voglio perdere tempo, non so quanto dura la mia vita, ma so che ogni giorno posso avere una vita, posso aver fatto quello che mi fa felice, lavoro mi alleno miglioro ho dei sogni con delle date ho una visione ho degli obiettivi, ho delle persone care, e vivo una vita ogni giorno, più ti fai il culo più diventi duro, più metti il metallo nel fuoco migliore e la spada che ne esce. E fallo sempre col sorriso stampato in faccia. Ora se sei uno che pensa troppo, come me, o pigra, come me, che si lascia vincere dai pensieri, allora la medicina, la soluzione è una routine serrata, precisa, che non ti lasci il tempo di pensare, ma solo di fare. 

Quinta è ultima regola del metodo Arnold – non pendere e basta, dai qualcosa in cambio

Che sia una persona, una famiglia una comunità, ce da dare in cambio qualcosa, ce da essere utili, nella vita il vostro valore si misura in base a quello che dai non a quello che ti prendi. E più ti prendi più devi dare. Perché secondo voi i grandi ricchi danno in beneficenza parti gigantesche del loro patrimonio, perché fanno scuole o finanziano organizzazioni, perché se no l’equazione non funziona, ce da donare, dare alle persone. È Meglio far sorridere una persona che renderla triste, è meglio motivarla che buttarla giù, date alle persone che vi circondano, vi riempie, vi torna indietro. Arnold entrò in politica come governatore e si mise a lavorare per la sua gente, per la gente della California. Aneddoto forse molti non lo sanno ma sua moglie era una discendente della famiglia Kennedy, poi divorziarono, lui ebbe una storia con la governante e ci fece un figlio, lo ammise, lo riconobbe ma la moglie divorzio, comprensibilmente. Fatto sta che Arnold nella sua terza fase della vita, e anche in questa quarta dove ormai non vive sotto i riflettori, si dedica a dare, a ridare tutto quello che la vita gli ha dato, quando divenne governatore della California ridiede indietro lo stipendio da governatore ai cittadini. È stupendo aiutare gli altri, supportarli e motivarli, qualunque sia il vostro momento attuale, considerate aiutare qualcuno, o impegnarvi in progetti che possano avere un impatto sulle persone, è una parte fondamentale di questa formula, e di tutte le formule, siate utili nei vostri progetti

Ci sono tante cose che si imparano dalla vita di quest’uomo immenso, ma ce ne una che in particolare mi ha colpito, mi ha insegnato che non puoi dare più tempo alla vita, ma puoi dare più vita al tempo, ed è pressoché impossibile fallire se dedichi tutto te stesso alla tua visione al tuo progetto, senza paura di cadere, ma consapevole di rialzarti. Arnold era un maestro in governare il tempo, e i greci spiegano benissimo il concetto di tempo usando la mitologia, esistono due tipi di tempo, crono e kairos, il crono è il tempo lineare, da li vengono le parole come cronometro, cronologia ed è il tempo che scorre in avanti quello che non devi perdere, ma usare, e riempire in attività costruttive, poi ce il Kairos, che è il momento giusto, non il tempo quantitativo ma qualitativo, sono le occasioni, le opportunità infatti è rappresentato da un tizio pelato con per un ciuffo di capelli che va colto, preso, o scappa via. E penso che l’insegnamento più grande che Arnold mi lascia oltre le sue 5 regole, è che il tempo non è qualcosa che hai o non hai, ma qualcosa che fai, non ho tempo non esiste, il tempo lo crei, e se lo usi in maniera intensa, dando più vita al tuo tempo, allora puoi pressoché+ raggiungere qualunque visione tu abbia in mente. 

Cè una bellissima frase che dice one day, o day one, a volte diciamo un giorno lo farò, one day, oppure possiamo dire, day one, questo è il giorno uno, il giorno uno della mia nuova vita, del mio progetto, della mia visione, e a me piacerebbe tanto amici che domani una volta digerito il podcast, fosse il vostro giorno uno

E con questo il podcast di oggi finisce

Vi ricordo ancora una volta, Roma 30 settembre, 1 di ottobre, un week end insieme, 2 giorni intensi, per tirare fuori talento, per riprendersi in mano la vita, con due coach incredibili che starano con un numero ristretto di persone, io ci sarò e farà due interventi raccontandovi il metodo in 7 passi che ho sviluppato questo anno raggiungere una trasformazione personale, trovate i dettagli nella descrizione del podcast e scrivetemi se vi servono ulteriori delucidazioni. Sarebbe stupendo vedervi in persona. 

Grazie e alla prossima

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* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile. 

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Cosa comprende
  • 9 sedute con Davide 
  • Il percorso dura massimo 3 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
  • Il costo è di 1.500 euro netti

* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile.