Sometimes you win, sometimes you learn

  • A volte si vince, a volte si impara, titolo del libro di John Maxwell ma soprattutto un paradigma che ci aiuta a vivere le situazioni fallimentari e le sconfitte in modo completamente diverso
  • Le esperienze negative che viviamo rimangano impresse molto più di quelle positive, lasciano delle cicatrici emozionali che spesso vengono fuori e ci rendono deboli, imprigionati nel evento passato, per diventare migliori dobbiamo trovare il modo di superare questi avvenimenti e liberarci dalle catene emozionali che provocano
  • Ma impariamo solo quando siamo pronti per imparare, è un processo che va allenato e ci sono 11 attributi che vedremo nel podcast dettagliatamente che ci aiutano ad imparare ed evolvere

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Trascrizione del podcast

Nella vita a volte si vince e a volte si perde. L’obiettivo del podcast di oggi è cambiare questo paradigma, e trasformarlo nel titolo del libro che vedremo insiemeA volte si vince, a volte si impara, in inglese sometimes you win sometimes you learn un libro di John Maxwell

Le esperienze negative che viviamo rimangano impresse molto più di quelle positive, lasciano delle cicatrici emozionali che vengono fuori spesso e ci rendono deboli, imprigionati nel evento passato, ci paralizzano e per diventare migliori dobbiamo trovare il modo di superare questi avvenimenti e liberarci dalle catene emozionali che provocano.

Una delle grandi differenze tra una persona di successo e una che non riesce ad avanzare nella vita è proprio questa, la capacità di gestire le sconfitte e l’amarezza il rammarico e il dolore che ne deriva.

Le sconfitte possono diventare un fardello e ogni volta che siamo davanti a una nuova opportunità la paura del fracasso ci raggiunge impedendoci di fare quello sforzo in più per cambiare le carte in tavola, per tanto nella vita è molto più importante allenarsi a perdere che a vincere

Un pò come nella boxe non so se qualcuno degli ascoltatori ha mai praticato questo nobile sport ma appena ti metti dei guanti pensi subito a tirare pugni, invece quello che ti insegnano e incassarli, schivarli, difenderti insomma, non attaccare. Se non impari quello meglio che non sali su un ring. 

Le vittorie creano un ciclo positivo di successi nella nostra vita, vi sarà capitato di avere persone affianco che infilano una serie di vittorie, una dopo l’altra, una sfilzai successi, un ciclo positivo, la fortuna chiama fortuna, la stessa cosa succede con le sconfitte, si creano cicli negativi.

Alcuni esempi di quello che passa per la testa di una persona quando non supera le sconfitte, trappole mentali che ci paralizzano

Per esempio

La trappola dell’errore, ho paura di fare qualcosa di sbagliato, per tanto non la fai

La fatica- sono stanco oggi non vado in palestra, o non faccio il podcast, vince una fatica mentale, irreale, che spesso non superiamo

La trappola del confronto- ce gente più brava, troppo più brava di me, lascio perdere

Ia trappola del tempo- non è il momento giusto- finiamo per esitare

La trappola del perfezionismo- ce un modo migliore per fare questo, fino a che non lo trovo non inizio- ascoltate le prime puntate del podcast, io ero cosciente che la musica non andava bene, il microfono nemmeno etc ma se non inizi non migliori, ricordatevi che iniziare è metà del lavoro e la cosa più difficile

La trappola dell’opinione pubblica- se sbaglio..cosa penseranno di me

Infine la trappola del immagine che uno ha di se stesso. – se sbaglio vuol dire che sono un fallito

Ecco se siete finiti in una di queste trappole o in più di una ricordatevi che sono un prodotto della vostra mente, non sono reali, la differenza tra qualcuno che fa qualcosa e uno che perde prima ancora di provarci è come gestite le sconfitte

Un fallimento ha sempre un impatto nella nostra vita, e ci cambia, non sarete più le stesse persone dopo una sconfitta- 

Tutti andiamo incontro a sconfitte e fallimenti, è normale, è parte del gioco, cè solo un modo di trasformare una sconfitta in una vittoria, imparando. Ma impariamo solo quando siamo pronti per imparare, è un processo che va allenato

Andiamo a vedere nel dettaglio 11 pilastri  per imparare dalle sconfitte,  indichiamoli velocemente e poi entriamo nel dettaglio

Umiltà – lo spirito del apprendimento

Le persone che traggono dei profitti dalle sconfitte e dai fallimenti hanno uno spirito umile, necessario per imparare dai loro errori, mentre chi ha un forte orgoglio spesso si chiude, si crea una corazza attorno, si indurisce, ed è una tragedia perché poi si fa fatica Ada andare avanti, si procede ma con questa corazza che non permette di vivere pienamente le situazioni che avverranno dopo. 

Pensa a una storia di amore andata male, se ne esce uno con le ossa distrutte fa fatica poi ad aprirsi alle relazioni successive, ha paura di scottarsi, di sentire ancora quel dolore per la perdita della persona che amava. Invece ce da pensare a cosa è andato male, prendersi del tempo, magari era la persona giusta nel momento sbagliato, o la persona sbagliata ma nel momento giusto, ce da evolvere e non entrare poi in un circolo che ti porta a cercare una situazione simile a quella che è andata male per provare a te stesso che questa volta andrà bene, ma finisce sempre male perché stiamo replicando la stessa situazione e per tanto replicheremo lo stesso risultato. Quante volte succede che ci infognato sempre nelle stesse situazioni. È orgoglio quello, ego.

Inutile poi parlare di chi ha quella arroganza intrinseca che porta a cercare sempre delle scuse e soprattutto fa si che uno cerchi un colpevole. Io tempo fa presi con me a lavorare una stagista per darle un opportunità, non avevo avuto modo di conoscere l’atteggiamento nel dettaglio e fa una fatica tremenda ad imparare perché attribuisce sempre i suoi errori a entità esterne..quello mi ha detto di farlo, io ho fatto così ma è stato quello a fare cosa, come posso dire, manca apunto di umiltà, dire ho sbagliato, e invece di concentrarsi su chi, dovrebbe concentrarsi su cosa, ci stiamo lavorando sull’umiltà ma è difficile, se invece hai un buon atteggiamento umile è molto più semplice insegnare un mestiere rispetto a chi come questa ha un arroganza di fondo ingiustificabile.

Essere umili non significa pensare a noi stessi in termini inferiori, ma significa pensare meno a noi stessi, e grazie a questo atteggiamento siamo più portati a provare, a persistere, perché non cerchiamo la perfezione, diamo di fatto che gli errori succedono e abbiamo la giusta prospettiva per imparare e cambiare le cose quando nuove opportunità ci si piantano davanti

La realtà- il fondamento dell’apprendimento

Se vogliamo imparare e avere successo nella vita dobbiamo affrontare la realtà, sovente è una cosa estremamente difficile da fare e ci inventiamo una realtà alternativa per andare avanti a fare quello stiamo facendo ed evitiamo di uscire da quella famosa zona di confort, mentiamo a noi stessi e ci infognato nella routine tristi e senza possibilità di avanzare- non puoi migliorare te stesso se ti prendi per il culo- è molto più facile passare dal fallimento al successo che dalle scuse al successo

Tutti viviamo realtà diverse ma ci sono delle cose uguali per tutti

La prima, la vita è difficile – io non comprendo per quale ragione molte persona credono che sia facile, che il cammino al successo sia semplice che tutto ci sia più o meno dovuto e moltissime persone hanno come una prospettiva delle cose che gli deve cadere dal cielo ogni possibile situazione positiva senza fare nulla, ma appena capisci e prendi coscienza che la vida è difficile, è li che cominci a crescere, e ci vedi delle opportunità nei problemi, accetti le sfide e comincia a sguazzarci nelle difficoltà perché sai che ne uscirai migliore e più forte le vivi in un modo diverso. La vita non è quella delle famiglie che si vedono in televisione quando vogliono venderti un prodotto, quello è il Truman show, e fiction, non è reale

La seconda cosa- la vita è difficile ma lo è per tutti- pensiamo che per certi individui non lo sia, ma è un errore, nessuno scappa dai tentacoli dell’esistenza, il fallimento, le perdite i problemi, li hanno tutti non solo alcuni, Ralph Waldo Emerson diceva in un aforismo molto azzeccato che che l’ascesa di un uomo non è altro che cadere in avanti.

Ovviamente la vita per alcuni è più difficile di altri, ce chi parte da un livello più agiato, ma non confrontatevi tirate fuori il meglio di quello che avete, è la vostra gara contro il tempo non contro le altre persone. È una cosa che impari quando fai atletica, io sono stato un 400 metrista fino ai 18 anni più o meno con risultati anche dignitosi, e la verità che quando fai una gara pensi più a migliorare il tuo di tempo che a vincere la batteria, io mi ricordo in una competizione nazionale arrivai penultimo in batteria ma migliorai di un secondo e mezzo il mio tempo ed ero felicissimo, magari dagli spalti vedi sto coglione è arrivato penultimo e sta tutto pimpante, io personalmente avevo vinto. 

Terzo- la vita è difficile, ma lo e ancora di più per chi si ferma e smette di crescere e imparare

Non si migliora automaticamente, ne si diventi persone diverse col tempo, ma è con le esperienze, con i fallimenti, con lo studio, la crescita è un lavoro e devi ricercare questa crescita. Sapete che si dice che il premio nobel sia il funerale intellettuale di una persona, che sia la fine della carriera, perché  bassamente nessuno dei vincitori dei nobel per la scienza ha più fatto niente dopo, o niente di significativo e simile a quello che gli ha fatto vincere il nobel,  il successo distorsiona la realtà. Per quello è importante rimanere studenti, dal momento che uno diventa un guru, un luminare, poi finisce per diventare il monumento di se stesso, smette di crescere, di studiare, di investigare di incuriosirsi, ed è tragico

Quarto e ultimo punto di questa sezione- la vita è difficile e lo ancora di più per chi non affronta la realtà

Molta gente vive la sua esistenza in un paradigma mentale che dice—un giorno io farò questo o sarò quello, ma non fa niente per diventarlo, e amici miei la realtà è cruda, se non cambi nulla della tua vita, nulla cambia, mi dispiace ma questo ve lo assicuro. 

La responsabilità – il primo passo per imparare

La responsabilità a volte è qualcosa che ci danno, a lavoro o in famiglia diventi padre e assumi questo ruolo, ma spesso è qualcosa che dobbiamo voler prenderci- calcola una cosa, se non ti prendi la responsabilità dei tuoi dati, della tua vita, la stai automaticamente dando a qualcun altro. 

Senza responsabilità si sviluppa un atteggiamento di vittime, che purtroppo fa spostare l’attenzione su quello che non possiamo fare rispetto a quello che possiamo invece fare.

Ce un detto che dice che se la vita fosse giusta Elvis sarebbe vivo e i suoi sosia morti. Basta cercare colpevoli fuori, o soffermarsi sul perché una cosa è successa, prenditi la responsabilità di superarla e di fare qualcosa al rispetto, per permetterti di andare avanti. Siamo noi che scegliamo di perdere 10 ore dietro una serie televisiva e non spenderle a studiare o fare esercizio, siamo noi che scegliamo di essere arrabbiati, tristi e non felici e con un atteggiamento aperto verso la vita, siamo noi che decidiamo di seguire la gente o di guidarla, tutto quello che ti succede è una serie di scelte, prendiamoci la responsabilità di prenderle e non che qualcun altro le prenda per noi. Se decidete di prendere questa responsabilità farete il primo passo per la vostra crescita e per il vostro apprendimento- ce chi si preoccupa della propria reputazione prima di averne una, la reputazione si costruisce con la responsabilità di decidere per se stessi e di essere completamente cosciente che quello che succede nella vita dipende in gran parte da noi stessi e non da gli altri.

Il miglioramento-  l’obiettivo principale del apprendimento

Due tra le parole più difficili da dire sono HO SBAGLIATO, da li si parte, considera una cosa, se migliorate voi stessi, migliorate tutto quello che vi circonda, il successo non sempre porta crescita personale, ma la crescita personale sempre contribuisce al nostro successo. E migliorarsi quindi fare ogni giorno una serie di attività devote alla crescita spirituale, mentale, fisica ci permette di uscire dalla zona di confort, ci prepara per il salto verticale, per passare al livello superiore. Migliorarsi è un processo infinito, è una meta in continuo movimento e una battaglia senza fine, ma soprattutto è un processo di piccoli passi costanti, giornalieri, che ti portano a grandi cambi, ascoltatevi l’episodio che ho fatto sull’effetto composto un libro di darrel Hardy è vedrete di cosa tratta questo concetto,  piccoli sforzi giornalieri nel tempo creano cose incredibili, il bambù giapponese ci metto anni peer mettere radici, le sviluppa sotto terra, crea tutto un reticolato che poi diventa la base di quello che crescerà fuori, e fa una cosa spettacolare, ci mette diversi anni a creare la base, e poi in poche settimane cresce decine di metri, di questo si tratta. Vi meritate di migliorarvi, tutti se lo meritano e non pensate che sia tardi, scegliete qualcosa un area una passione, un aspetto della vostra vita e miglioratelo. 

La speranza, la motivazione dell’apprendimento 

La speranza è un qualcosa che dona alle persone la forza di andare avanti, anche quando abbiamo poco o niente è quella luce che ci aiuta ad avanzare, ci ispira a vivere e soprattutto a imparare. 

Ce un detto che dice – una persona può vivere 40 giorni senza cibo, 4 giorni senza acqua, 4 minuti senza aria, ma solo 4 secondi senza speranza. 

La speranza ci riempie di energia e soprattutto va verso il futuro, mai verso il passato. Ci da la possibilità di scoprire cosa possiamo fare in determinate situazioni invece di cosa non possiamo fare, ci aiuta a cercare le lezioni da imparare nei fallimenti, ma soprattutto, la speranza è una scelta. Allenare i nostri pensieri ad essere costruttivi e speranzosi invece che distruttivi e una cosa difficile e abbiamo visto un paio di libri nel podcast che aiutano a fare questo cambio.

La ricettività- il cammino del apprendimento

Ci sono persone che nonostante non abbiano conoscenza e esperienza persistono nell’avere ragione anche quando sono in torto, e queste persone fanno una vita di merda, perché peccano di ricettività, la capacità e l’intenzione e il comportamento che ti porta a voler imparare constantemente durante la vita. Se vuoi essere una persona di successo domani devi essere pronto a imparare oggi, è un atteggiamento questo, non una capacità innata, puoi accedere l’interruttore mentale che ti porta ad aprirti a nuove conoscenze. Molte persone falliscono sul lavoro per un problema di atteggiamento, semplicemente non sono adatte ad imparare nuove abilità, per tale ragione è meglio reclutare una persona che ha questa dote e questa voglia di imparare piuttosto che una più formata ma senza questa caratteristica.

Riconoscere una persona ricettiva è facile- innanzitutto sanno che non sanno, sono aperte di mente e ammettono immediatamente di non conoscere ma hanno l’apertura mentale e la predisposizione per imparare. Il minaste di una persona ricettiva si basa su tre pilastri, primo- sanno che tutti hanno qualcosa da insegnare- secondo- ogni giorno sanno che possono imparare qualcosa di nuovo- terzo – sono coscienti che quando imparano qualcosa ne traggono benefici enormi. 

Come esercizio applicate queste tre regole, se siete davanti a una persona nuova non giudicatela ma cercate di imparare qualcosa, svegliatevi al mattino e come obiettivo create di imparare una cosa nuova – prendete coscienza che se fate la prima e la seconda cosa diventate migliori e crescerete quotidianamente

Le avversità il catalizzatore

Le persone straordinarie sopravvivono a momenti terribili, e grazie a questi momenti diventano straordinarie, le avversità sono il catalizzatore dell’apprendimento. Una delle ragione per le quali le persone cambiano è perché vengono travolte da momenti così difficili dove vengono in qualche modo obbligate a cambiare. Le avversità ovviamente non sono una scelta, semplicemente capitano e non possiamo farci niente, quello che si possiamo fare è scegliere come rispondere a queste situazioni permettendoci di scoprire angoli nascosti di noi stessi, inaspettati, non sottovalutatevi, in situazioni difficili potreste scoprire una parte di voi stessi che non vi aspettavate di possedere. La prossima volta che un ostacolo si pianta davanti al vostro cammino non nascondetevi e affrontatelo senza paura, non fai si che le circostanze governino la vostra vita, trasformatele in strumenti per acquisire saggezza e consapevolezza, tra le altre cose dalle avversità si impara di più che dai successi. Ogni cicatrice sul nostro corpo e nel nostro spirito è un capitolo di conoscenza e saggezza. La parola crisi viene dal greco e la sua etimologia è strepitosa, non significa accettare un destino avverso, ma significa scegliere, giudicare, rispondere, e il momento in cui la routine smette di esistere e dobbiamo scegliere un cammino, per tanto una crisi può essere sempre qualcosa di positivo, sempre che tu decida di prendere il cammino giusto. 

I problemi sono un opportunità

Non dobbiamo ne sottovalutare ne sovrastimare i problemi. Ce da prenderli su serio, e come reagiamo ai problemi ha un impatto enrome sul risultato, affrontare le cose più drammatiche con una mentalità positiva può risolverli in modi così creativi che nemmeno ti aspetti

D’altra parte non vanno nemmeno sovrastimati, perché altrimenti quello che succede è che continuiamo a trovarci davanti lo stesso problema, una due tre volte, sempre la stessa cosa, è importante affrontarli, perché da soli non si risolvono anzi si aggravano e diventano come le palle di neve dei cartoni animati, prima una piccola pallina che scende dalla montagna e poi si trasforma in un palla gigante che ormai è impossibile fermare o evitare. 

I problemi vanno anticipati, quando è possibile. Se hai un problema non evitare di parlarne, di comunicare con te stesso su cosa stai affrontando senza scappare dalla realtà,  e non raccontarlo alla gente, calcola che quando racconti a qualcuno che hai un problema un 80% se ne fotte e un 20% è contento che tu stia vivendo una situazione di merda. Affrontali, analizzali, e non evitarli usali come mezzo per crescere e imparare.

Le brutte esperienze ci danno la prospettiva

Siamo persone, siamo umani, accettatevi peer quello che siete,  non importa quanto del tuo ci metti, sforzi sudore sangue, sei destinato a fallire, perché non sei perfetto e fallire è parte del gioco, ma se consideri un fallimento o una brutta esperienza apunto come parte del tuo cammino ti rialzerai e andrai avanti, non è la fine, e solo una tappa, ce ne tante altre vai avanti. Una delle cose migliori che tu possa fare e non prenderti troppo sul serio, fatti una risata Su  una esperienza brutta che hai vissuto. Hai dovuto parlare in pubblico ed è andata male, ridici sopra, succede a tutti. Le brutte esperienze e gli errori che facciamo sono dolorosi sul momento, fanno male, ma anni dopo la serie di errori che hai fatto diventano il tuo bagaglio di esperienza, prezioso e vitale per il tuo cammino, quindi serve prospettiva e entra nell’ordine di idee che le brutte esperienza sono qualcosa di inevitabile e di molto utile, quindi se perdi, se fallisci, non farti prendere dallo sconforto, dalla rabbia, dall’ego, sorridi e vai avanti che è normale. 

Il cambio è il prezzo

Le persone sono reticenti al cambiamento, è un prezzo alto da pagare a meno che quel cambiamento sia un idea tua, non un frutto di un evoluzione. Il cambiamento spesso si vive come una perdita. Ci sono momenti dove cambiare è obbligatorio, una relazione sentimentale che finisce ti obbliga a cambiare casa, città per esempio, ed è difficile ma necessaria per avanzare. Cambiare un lavoro per un altro, lascia un vuoto e ti fa soffrire a perdita dei colleghi con i quali condividevi le giornate, ma ne troverai altri, di nuovi, la gente resiste ai cambiamenti per la paura di quello che si lascia dietro, però se non cambiate, non crescete. Se insistete a usare il metodo di ieri nel mondo di domani andate incontro a problemi seri. I cambiamenti sono un caos, i nostri punti saldi crollano e dobbiamo ricostruire spesso delle circostanze nuove, la gente vive i cambiamenti come una necessità ma vanno vissuti come un opportunità

La gente cambia per tre motivi

  • succede qualcosa che li fa soffrire cosi tanto che si trovano costretti a cambiare
  • Imparano e crescono abbastanza da voler cambiare certe cose, coscientemente
  • Ricevono qualcosa, di materiale o di spirituale, che permette loro di cambiare perché si trovano nelle condizioni di poterlo fare

Senza una di queste condizioni la gente non cambia. I cambiamento sono un processo non un atto istantaneo ricordatevelo- ma se non cambi non cresci.

La maturità il valore dell’ apprendimento 

Cosa succede se finalmente coltiviamo l’umiltà, affrontiamo la realtà, accettiamo la responsabilità, cerchiamo il miglioramento, nutriamo la speranza, sviluppiamo la nostra ricettività, superiamo le avversità, diamo ai problemi e alle brutte esperienze la giusta prospettiva e finalmente abbracciamo il cambio?

Succede che veniamo ricompensati con un dono, la maturità, il valore dell’apprendimento. La maturità non ha nulla a che vedere con l’età, e non si acquisisce invecchiando, a volte si dice di certe persone, diamogli qualche anno sperando che maturi, non è così, si matura se si passa da un processo di apprendimento dei concetti che abbiamo visto oggi, trovando nei fallimenti e nelle sconfitte un insegnamento e dei benefici, imparando a canalizzare e governare le emozioni, imparando s sviluppare abitudini giornaliere costruttive per migliorarsi, per tanto dedicando ogni giorno un periodo per sviluppare la mente il corpo e lo spirito e soprattutto imparando a sacrificarci oggi per avere successo domani

Vincere non è la cosa più importante, imparare dalla sconfitta invece lo è.  Pensate alla crescita come ai muscoli, ti alleni duramente per distruggerli e poi riposi per far si che il corpo li ricostruisca più forti, più duri e più grandi, perder e fallire è parte dell’esistenza e gestire queste situazioni ci rende migliori, ci fa imparare cambiare crescere, ascoltate e fate vostri i 10 principi di Maxwell per ottenere il regalo della maturità, e se vi capita di fallire o perdere nelle prossime settimane o mesi ricordatevi di sorridere e vedere quella circostanza come un modo di imparare e diventare migliori, un caro abbraccio e spero di ritrovarvi nelle prossime settimane in questo spazio ringraziando le migliaia di persone che ascoltano questo programma ogni mese. 

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Cosa comprende
  • 9 sedute con Davide 
  • Il percorso dura massimo 3 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
  • Il costo è di 1.500 euro netti

* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile.