Più forte dei NO

  • Fermarsi davanti a un rifiuto o peggio evitare di chiedere per paura di essere rifiutati è un limite
  • Un rifiuto aumenta la nostra immunità al rifiuto
  • Un rifiuto aumenta la nostra motivazione
  • Un rifiuto ci da informazioni per migliorare

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Trascrizione del podcast

Ve lo immaginate un cinese di altezza media, con la faccia simpatica, uno spiccato accento orientale, nel pian terreno di un grande grattacielo americano camminare nervoso, spaventato verso un omone della sicurezza di 120 chili in camicia bianca, seduto a un tavolo, e chiedergli – mi potrebbe prestare 100 dollari? Quello gli risponde, No, perché dovrei?

E il cinese risponde sorry, e se ne scappa via spedito

Questo è il primo di 100 giorni di un esperimento fatto da Jia Jiang, un uomo che un giorno decise di intraprendere una sfida per sconfiggere la paura di essere rifiutato.

Jia Jiang viene da Bejing in cina, un giorno Bill Gates visita la sua città e lui ne rimane ammaliato, completamente catturato la figura imprenditoriale del fondatore di microsoft lo spinse a promettersi che anche lui un giorno sarà un imprenditore. 

Ha la possibilità di andare in America, con un programma di Intercambio di studenti, e coglie l’occasione per sbarcare nella terra delle opportunità. E guarda un pò qualche anno dopo, lavora per una grande azienda, ha una moglie, una casa e pure un Labrador, ha tutto il pacchetto che rappresenta il successo e il sogno americano. va in depressione, si sente vuoto, frustrato, è un anima alla ricerca di qualcos’altro, lui vuole essere un imprenditore. Lascia tutto e prova a incamminarsi verso questa metà, ma ogni volta che viene rifiutato ha un sentimento di sconforto e tristezza, abbandono e frustrazione. Allora decide di mettere in atto un piano per sconfiggere la paura del rifiuto

Come si fa a superarlo? Il rifiuto è parte della nostra esistenza, ma di cosa si compone? Qual’è la formula per affrontarlo e trasformarlo in qualcosa di completamente diverso.

Jia Jiang si mette a fare le sue ricerche, e trova un sito internet di un canadese Jason Comely che si chiama rejection therapy terapia del rifiuto. Consisteva nel farsi rifiutare per 30 giorni dalle persone, andare a fare richieste anche assurde proprio per sviluppare la resistenza al rifiuto. Ora se qualcuno ha familiarità con i vecchi film di kung fu è un po la filosofia dell’ Iron fist, il pugno di ferro, quindi tirare pugni a una superficie dura, in modo da rinforzare il pugno.

Ma Jia Jiang vuole andare oltre, e si mette in testa di fare un video blog, dove per 100 giorni si inventa le richieste più assurde e comincia ad andare in giro a chiederle.

Ma roba folle, tipo andava a casa di qualche sconosciuto, bussava, e chiedeva al proprietario se poteva giocare a pallone nel suo giardino. Per esempio andare a chiedere alla hostess se poteva dare lui i classici messaggi ai passeggeri sull’aereo.

Questo suo viaggio verso la scoperta del rifiuto, ci fa capire delle cose eccezionali, ne tira fuori dei principi che se riuscite a comprendere e a usarli, possono iniziare a succede delle cose incredibili nella vostra esistenza.

Se vuoi qualcosa dalla vita devi chiederla, attenzione a sottovalutare questo concetto. Ogni volta che volete qualcosa da qualche parte si deve iniziare, un pensiero, un sentimento, un emozione ma una volta che questo mix va portato a un livello più concreto vi serve usare le parole e chiedere. Ogni richiesta implica la possibilità di essere rifiutati per questa ragione spesso manco ci azzardiamo a farlo, la paura al rifiuto è qualcosa di molto profondo e ci blocca, ci limita, ci terrorizza.

Prima di tutto ce da comprendere che il rifiuto è un opinione, non è qualcosa di perentorio, non è un verdetto finale. se vieni rifiutato è perché nella tua richiesta a qualcuno si è innescata l’opinione di chi deve decidere se accettare o meno quello che chiedi, il rifiuto dice molto di più della persona che rifiuta piuttosto che quella che viene rifiutata, ricordavelo questo, non è un qualcosa che riguarda solo voi, ma soprattuto riguarda a chi avete chiesto.

Fa male sentirsi dire di no, ma fa male perché ce la prendiamo sul personale. 

Se ti offro la miglior pasta fatta in casa e tu mi dici di no, può essere che sei intollerante al glutine, o se ti do una bistecca mi dici di no perché sei vegetariano. Ci sono mille ragioni per le quali le persone rifiutano qualcosa, ma la prima reazione è scappare, e non ritirarsi e chiedere, qui ce il primo grande insegnamento, se chiedi qualcosa alla persona sbagliata o nel momento sbagliato, non devi farti buttare giù dal rifiuto, la tecnica che Jia Jiang usava per trasformare il rifiuto in accettazione è semplice – chiedeva Perché?

Nessuno chiede perché, veniamo rifiutati e scappiamo via, fermati, non andare da nessuna parte e chiedi perché?

In una delle prove Jia Jiang bussa alla porta di uno sconosciuto con in mano un fiore, e gli chiede posso piantare questo fiore nel tuo giardino, e quello gli dice NO, al che sia Jiang chiede perchè? La risposta gentile e aperto fu questa, ho un cane nel giardino che strappa tutti i fiori che pianto, ma se invece vai da quella vicina ne sarà felicissima, Jia Jiang non perde occasione bussa alla orta della vicina, chiedo la stessa cosa, e qualche minuto dopo il fiore è piantato nel giardino. Chiedere Perché sblocca tutta una serie di avvenimenti completamente imprevedibili e spesso incredibili rispetto al non farlo. 

Se qualcuno di voi ha letto dei libri di vendita o di negoziazione, avrà familiarità con quello che succede quando chiedete perché, una persona se siete gentili, educati vi potrà rifiutare, e spiegarvi anche il perché, ma appena lo fa sarà anche più disposto a qualche piccola concessione, nel senso, chiedete una cosa, vi si rifiuta, nel mentre vi spiegano il perchè vi stanno anche lasciando delle tracce su cosa invece puoi chiedere, e sono più che disposti a darti qualcosina piuttosto che niente a te che hai chiesto.

nel mio lavoro al primo approccio tutti dicono di no, io chiedo perché, e successivamente dopo che me lo hanno spiegato li invito a mangiare o a prendere un caffè, cosi posso creare una relazione, che sovente ha più valore di una vendita nel lungo periodo. E difficilmente rifiutano. Questo meccanismo è reale e succede, quindi provatelo. 

Quindi- rifiuto. Chiedi perché- dopo che ti rispondono, fai una richiesta minore, ovviamente esiste la possibilità di rimanere a mani vuote comunque, ma questa possibilità diventa una sicurezza se non fate questi due passettini in più.

Immagina che ti rifiutano, non ce un cazzo da fare, ci sono dei benefici in questo, ve li spiego uno a uno

1- un rifiuto aumenta la nostra immunità al rifiuto

Se la stima di stesso rimane intatta, un rifiuto è solo una di tante porte che hai davanti che non si apre, e più ti rifiutano più stai a tuo agio, la gestisci meglio, sei tranquillo, aperto, trasparente, sorridente, calmo e facendo questo le persone lo percepiscono, sono molto più propense a intrattenere una conversazione con voi

2- Un rifiuto aumenta la tua motivazione

Se ti dicono di no, inneschi dei meccanismi che ti spronano a dimostrare il contrario a chi ti ha rifiutato, ed è una delle cose più belle che si possa fare

3-  un rifiuto ci da delle informazioni per migliorare

Thomas Edison che inventò la lampadina, falli mille volte prima di riuscirci, e quello disse non ho fallito ho solamente trovato mille metodi che non hanno funzionato, mille diecimila o quello che è ma il senso è questo, fai un passo indietro, guarda il rifiuto in modo impersonale e rifletti su una strategia migliore più efficace per approcciarti alla prossima opportunità

Immaginati come sarebbe la tua vita se tu fossi privo della paura del rifiuto, di cosa saresti capace? Quante cosa non hai manco provato a fare per paura di fallire, ogni rifiuto nasconde un piccolo insegnamento, se lo cogli diventi inarrestabile, diventi sicuro di te stesso e le persone rispondo molto diversamente se chiedete qualcosa con la sicurezza di uno che non ha niente da perdere, piuttosto che con la paura di fallire o essere rifiutati

Ce una cosa interessante che succede a Jia Jiang, lui dice, più tempo riuscivo a parlare con le persone, più alte erano le possibilità di non essere rifiutato, qui si nasconde un altro gioiello di questo libro, tu intrattieni una conversazione, impara ad ascoltare a fare domande e finisci per entrare nel cuore delle persone, ma ce proprio un capitolo del corso di linguaggio del corpo che ho fatto e trovate sul sito dove spiego come interagire con la gente in un certo modo, va che succedono dei miracoli

Andiamo avanti con altre tecniche e strumenti,

Per esempio collabora, non discutere, non metterti a litigare o contrastare il rifiuto, cerca di capire insieme al tuo interlocutore come si può superare questo rifituo

Dai tu un perché, oltre a chiederlo, se spieghi perché vuoi qualcosa, hai più possibilità di ottenerla, la persona che hai davanti a modo di capirti

Si onesto, inizia con io desidero, io vorrei, io, fai capire che è una richiesta tua, e non per qualcun altro, esponiti

Un altro suggerimento è spiegare i dubbi che questa richiesta possa includere prima che l’interlocutore possa chiederli a te, ti faccio questa richiesta che pare assurda per questo motivo, ti metti su un piano diverso

Il rifiuto è la più prevedibile delle reazioni umane, siamo cosi spaventati dal riceverlo che non ci azzardiamo mai a chiedere, tra le altre cose se ci arriva un approvazione rimaniamo addirittura confusi.

Spesso basta un NO a render la vita luce o tenebre, ed è umano aver paua ma sappiate che tutte le grandi innovazioni, le grandi impese, le idee che hanno cambiato il corso della storia, sono costruite sul rifiuto, si vive una sola volta ce da aver coraggio. La vita sta dietro il rifiuto, i sogni stanno dietro al rifiuto, non abbiate timore nel chiedere, diventate pressoché inarrestabili se imparate a convivere con il no, ce solo una cosa peggiore di essere rifiutati, non provarci nemmeno. Grazie

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  • Il percorso dura massimo 2 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
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* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile. 

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Informazioni sul percorso
Cosa comprende
  • 9 sedute con Davide 
  • Il percorso dura massimo 3 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
  • Il costo è di 1.500 euro netti

* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile.