le 12 regole per vivere, i principi ai quali aggrapparsi in un mondo di cambiamenti

Le 12 regole per vivere

  • Peterson ci espone le sue 12 regole per vivere
  • Stai dritto, con le spalle bene indietro/Tratta te stesso come tratteresti chi si affida a te/Scegli amici che vogliono il meglio per te/Confrontati con chi eri, invece di paragonarti con gli altri/Non permettere ai tuoi figli facciano qualcosa che te li farà piacere meno/Prima di criticare il resto del mondo, metti in ordine la tua casa/Ricerca il senso, non il vantaggio personale/Di la verità, o almeno non mentire/Pensa sempre che la persona con cui parli può sapere qualcosa che non sai/Parla con precisione/Lascia in pace i ragazzi che fanno skate/Se incontri un gatto per strada, fermati ad accarezzarlo

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Trascrizione del podcast

Negli ultimi due anni e mezzo tante cose sono cambiate e stanno cambiando, siamo nel mezzo di un processo di trasformazione che ci sta passando davanti agli occhi, i valori con i quali molti di noi sono cresciuti si stanno sparendo, in un momento come questo è importante avere un appiglio al quale afferrarsi- delle regole, dei principi, un modo per dare un senso, un motivo alla nostra esistenza- e oggi vi racconto alcuni di questi principi. Ma prima i saluti

Abbiamo i fantastici Dario e Gabriella, una coppia  che mi ascolta insieme. Vincenzo da Milano, Luca bagnolo in piano, Giulia da Torino, Dante anche lui da Torino Stefano dalla svizzera, Martino da Firenze  poi abbiamo Fabrizio da Napoli l’ingegnere Alessandro. Marco da Bruxelles, Lorenzo  da Ravenna e poi Silvia che mi ha scritto usando il formulario del sito.

Procediamo, qualche giorno fa mi è arrivato a casa il cofanetto coi due libri di Jordan Peterson, uno psicologo canadese, star nei social media, famoso per le sue conferenze e i suoi interventi.

 è un pensatore, uno dei più influenti, un tipo molto criticato da alcuni e amato da altri, sta  combattendo una battaglia contro tutto quello che viene oggi considerato politicamente corretto 

Lui stesso dice- per essere in grado di pensare, devi correre il rischio di essere offensivo

Iil libro che usiamo come perno di questo episodio si chiama 12 regole per vivere, non so se esiste in italiano, questo libro l ho comprato in spagnolo, si chiama 12 reglas para vivir. 

Peterson tirò fuori questa idea usando QUORA, un famoso sito dove fai una domanda e ottieni una risposta che poi viene votata dal pubblico,  e alla domanda di un utente che chiedeva quali sono le cose più importanti che una persona dovrebbe sapere- Peterson rispose con queste 12 regole ottenendo un successo strepitoso

Andiamole a vedere una a una con una premessa, alcune cose possono sembrare banali, semplicistiche, ma ricordatevi una cosa – le formule per migliorare sono facili da capire ma difficili da mettere in pratica. Il problema reale del perché spesso il cambiamento non avvenne è il passaggio dalla teoria alla pratica, non le facciamo ste cose, anche se molte sono banali

1- Stai dritto, con le spalle bene indietro

Questa regola, è la mia preferita.

Noi possiamo influenzare la percezione di quello che le persone provano quando ci vedono, e allo stesso tempo possiamo cambiare l’immagine che abbiamo di noi stessi, grazie al linguaggio del corpo

una buona posizione del proprio corpo produce serotonina, il famoso ormone del buon umore, e ha altri vantaggi: per esempio se state ricurvi con la schiena o avete una postura chiusa, spaventata come a proteggervi da un potenziale attacco, quello che trasmettete è esattamente questo, essere una preda, e la gente intorno a voi reagirà e vi tratterà di conseguenza. 

Avere una postura che trasmette fiducia non è solo una questione fisica, ma anche psicologica e spirituale, il vostro sistema nervoso risponde in modo diverso, anche davanti ai problemi, apriti, raddrizzati,  cammina con fiducia in te stesso con le spalle indietro, con la schiena dritta, non metterti le mani in tasca, non appoggiarti ai muri, e poi un altra cosa, questa ve la consiglio io -non guardare dove metti i piedi. Durante tutta la tua vita ti hanno detto il contrario, ve lo dicono sempre quando siete bambini, e poi diventati genitori si trasmette ai figli la stessa cosa, ma guardare dove si mette i piedi vuole dire abbassare la testa, I soldati quando marciano non lo fanno mai fateci caso, e la ragione e semplice, devono sempre stare allerta per vedere dove si trova il nemico. 

Vi propongo un esercizio per migliorare la fiducia in voi stessi che consiglio a chiunque si avvicini a certe tecniche di linguaggio del corpo che studio da diversi anni.

L’esercizio è questo- impara a fare le scale senza guardare dove metti i piedi, scendi e sali le scalinate con la testa alta, butta l’occhio se vuoi sul primo scalino, e poi sali o scendi senza guardare – spero ovviamente di non dimezzare il mio pubblico di ascoltatori con incidenti drammatici, fatelo piano all’inizio, vedrete come poi diventa una parte di voi, nei film nessun attore scende o sale le scale guardando dove mette i piedi, provate a farci a farci caso e fate questo esercizio tutte le volte che vi capita di fare una scalinata. 

se pensate di non essere abbastanza sicuri di voi stessi dentro, provate ad esserlo fuori, con il corpo, e vedete cosa succede..

2- tratta te stesso come tratteresti chi si affida a te

Siamo pronti ad aiutare gli altri, siamo ligi nell’imporre a chi ci sta a cuore di seguire le prescrizioni e i trattamenti dei medici, siamo ottimi nel dare consigli a persone che ne hanno bisogno. se il nostro cane o gatto sta male lo accudiamo in modo preciso seguendo le istruzioni del veterinario, ma se dobbiamo curare noi stessi, siamo un disastro. Se dai una ricetta di un farmaco a 100 persone, un terzo andrà manco in farmacia a comprarlo, un altro terzo non prenderà il farmaco nelle quanti e nei momenti richiesti.

Siamo importanti per altre persone, ognuno di voi gioca un ruolo cruciale nella nel suo nucleo familiare e sociale. Abbiamo l’obbligo di volerci bene, di rispettarci, di prendere cura di noi stessi ma soprattutto di prendere decisioni in base a ciò che ci fa bene, non a ciò che desideriamo ne quello che crediamo che ci farà felice. Che qualcosa ci renda felici non vuol dire necessariamente che ci faccia del bene. Mangiare tonnellate di zuccheri, bere alcol, fumare. Usare droghe, tante cose ci fanno felici, ma non sono buone per noi. 

e poi fatemi un favore, non andate a cercare la felicità proprio nei posti dove la avete persa.

3- scegli amici che vogliono il meglio per te

A volte manteniamo una relazione con persone da quando siamo bambini, con persone con le quali siamo cresciute in un determinato contesto. e pensiamo che questo sia sufficiente per giustificare un amicizia.

Vedete il caos si diffonde più velocemente dell’ordine, avevo un amico alle elementari, era un generatore di caos. Faceva cose assurde roba da matti, veniva in qualche modo emulato e idolatrato da tutti, immaginati una piccola combricola di ragazzetti tranquilli ma quando arrivava lui succedeva il putiferio. Ho tanti ricordi ed esempi, si parla dal 6 ai 10 anni. Suonare i campanelli e scappare, tirare petardi, fare scazzottate, tutto iniziava con l’entrata in scena di sto soggetto. 

Che tra le altre cose oggi di lavoro fa il poliziotto

Cosa voglio dire, che è facilissimo prendere una cattiva strada, ci vuol niente a fare l’erasums a re bibbia invece che a Londra, per tale ragione ce da stare molto attenti alle persone che vi circondano – Siamo la media delle 5 persone che abbiamo più tempo nella nostra vita si dice, quindi occhio a con chi passate il tempo.       

Fai pulizia di gente tossica, fai spazio per dare il benvenuto a gente sana. 

4- confrontati con chi eri, invece di paragonarti con qualcun altro

Non importa quanto sei grosso, intelligente, figo, bravo in una determinata abilità, ce sempre qualcuno li fuori che ti farà sentire incompetente, che sarà enormemente più bravo di te. Le classifiche, i ranking, il confronto con gli altri, è una battaglia persa, il vero confronto è tra chi sei oggi, e chi eri 5 anni fa, ma soprattutto con chi sarai tra 5 anni.  

il passato è fatto e finito mentre il futuro, quello, potete cambiarlo.

Cambiate giudizio che avete di voi stessi, siamo il nostro peggior nemico, ci castighiamo, ci puniamo, ci critichiamo molto più di quello che gli altri ci criticano,

I nostri occhi ci ingannano, vi ricordate l’esperimento di Simons nell’episodio pensieri lenti e veloci, quello del gorilla. Siamo dannatamente ciechi, vediamo quello che il nostro cervello vuole farci vedere, filtrando molti dettagli importantissimi. Esistono un infinità di campi dove essere bravi, se vede qualcuno più bravo di voi in qualcosa non è necessariamente migliore, trovate il vostro talento, esiste la fuori qualcosa che sapete fare in modo eccellente sta a voi trovarla, e non cercarla è un vero e proprio reato verso voi stessi. Togliete i para occhi e cominciate a guardare la vostra vita in termini di chi eravate eliminando l’invidia, non guardare fuori, guarda dentro.

5- non permettere che i tuoi figli facciano qualcosa che te li farà piacere meno

Sapete che i bambini di 2 anni sono  creature più feroci mordono, picchiano, gridano, rubano e strappano oggetti che non gli appartengono, ma lo fanno per esplorare il mondo, per scoprirne i limiti, e questi limiti li dettano i genitori, sono creature che stanno cercando di spingersi fino a sbattere contro i muri dell’accettabile e hanno bisogno di sbatterci per capire..questo non si fa. È chiunque abbia figli ha il dovere di alzare questi muri.

Che obiettivo vuoi raggiungere, parlare di più con una figlia adolescente, magari una mattina a colazione ti racconta un aneddoto, se lo fa, smetti di usare il telefono e ascolta, approfitta del momento di apertura e fallo diventare una costante. 

Insegna con l’esempio, se vuoi che legga leggi tu, se vuoi che faccia sport fai sport tu, se stai sul divano con un gelato a vedere serie poi non gridargli dietro perché sta alla playstation. Se vuoi che sia educato sii educato tu. Ci sono sti genitori che alle partite insultano gli arbitri, grifano, schiamazzano, scimmiottano, e poi cosa ti aspetti che venga fuori. Metti i limiti che reputi corretti e giusti perché i genitori hanno davanti una missione importante, formare il prossimo esercito di uomini e donne che decideranno il nuovo corso della società, le conseguenze di una buona educazione si vedranno e si sentiranno eccome. Peterson spiega come se tu stesso che ami in modo incondizionate il tuo bambino pensi che abbia preso una strada che te lo fa adorare meno, pensa a cosa provano le persone che non hanno una relazione padre o madre figlio. 

Non esiste miglior regalo che dare gli strumenti per affrontare il caos che li aspetta, per tanto non permette che i tuoi figli facciano cose che detesti, che trovi sbagliate, un equilibrio tra disciplina castigo e ricompense è essenziale per lanciarli nella loro vita con gli strumenti adatti.

6-  prima di criticare il resto del mondo, metti in ordine casa tua

La sofferenza permette diverse interpretazioni diceva niche, gli uragani sono inevitabili nella nostra esistenza, trovarsi preparati invece è una scelta, una questione di come affrontate le cose.  

Si comincia sempre dai piccoli gesti. Ho sempre pensato che nonostante viviamo in un mondo interconnettano in una società che ha delle regole, e un sistema, esiste un altro mondo, il nostro, ed è da li che si comincia, perché fino a che non metti apposto la tua vita non potrai mai mettere a apposto quella degli altri e tanto meno pensare a missioni di dimensione diverso. Inizia coi tuoi gesti, con la tua spazzatura, con la tua igiene, con le tue precauzioni. Se la tua casa è un caos non troverai mai l’ordine fuori. 

Fate piccole cose, ordinate un armadio, buttate la roba che non usate, sistemate i vostri debiti, mettete in atto un piano per risparmiare, trovate tempo per crescere, ci son così tante cose da fare nel vostro mondo prima di pensare a qualcosa di più grande, di più vasto, e poi se ognuno di noi avesse la sua casa, il suo mondo in ordine, fatto di principi morali di azioni giuste, se lo facessimo tutti, la somma di queste azioni renderebbe il mondo, quello vero, un posto migliore. Smetti di fare tutto quello che sai che è sbagliato e inizia con sistemare la tua vita, la tua casa, il tuo mondo.

7- ricerca il senso, non il vantaggio personale

le persone di successo, quelle che hanno più successo, hanno un aspetto in comune.  sanno aspettare e sacrificarsi, sanno vivere per un bene più grande in futuro, sacrificando una gratificazione istantanea.

La nostra vita è fatta di sforzi e sofferenze, non solo di gratificazioni, cè da sacrificare le gratificazioni immediate, le scorciatoie, togliersi un pezzo di presente per una gratificazione enorme nel futuro. Lavora sodo, sforzati, tutti i santi giorni, poi qualcosa succede, non ce un cazzo da fare. Mangia un piatto in meno, studia mezzo ora, vai a correrei, ascolta qualcuno che vuoi bene senza sto cazzo di telefono in mano, lavora ogni mattina presto ai tuoi progetti, trova il tempo, scegli bene le tue priorità.  L’unico modo di creare un futuro migliore per voi stessi è lavorare adesso, in questo momento, è quello che fate tutti i giorni che vi definisce.  un presente privo di sforzi oggi e un futuro senza gratificazioni. Ricerca tutto quello che ha un significato per te, non un vantaggio, fai scelte in base ai principi morali ed etici, sii devoto a qualcosa di superiore, non ricercare l’acquisto di un oggetto, non perdura, cerca un senso, magari vai a dare un occhio al capitolo dove parliamo del libro di Viktor Frankl, l’uomo in cerca di senso.

trova i tuoi perché – come diceva Niche – chi ha un perché nella sua vita trova sempre il come

8- di la verità. O almeno non mentire

Sapete cosa dovete fare quando non sapete cosa fare? Dire la verità. È un modo di vivere la vita questo, è una scelta. 

È molto importante quando parliamo non andare contro quella voce interiore che vi dice qual è la cosa giusta da fare. la ascoltiamo pochissimo quella voce, 

spesso noi cerchiamo con le parole di descrivere la realtà in un modo distorto, mentendo agli altri ma sopratutto a noi stessi, è vero che la realtà se descritta in modo crudo, vero, per quello che è, diventa un boccone amaro da ingoiare, ci piace colorarla, renderla miglior, descriverla in modo più pittoresco. 

Basta guardare le foto che pubblichiamo nei social, tutti hanno una realtà strepitosa, ma ti pare…mentiamo a noi stessi e agli altri sperando di ottenere quello che crediamo che vogliamo

Non dire la verità ha delle conseguenze, Corrompi la tua percezione della realtà, cambi il tuo personale universo, scegliere di vivere dicendo la verità è difficile ma porta dei benefici, il nostro carattere si indebolisce se viviamo di piccole bugie, pensate a quando in determinate situazioni dobbiamo dire di no, al nostro capo a un amico a un partner, se invece diciamo sempre di si anche quando ce da dire no, ci convertiamo in gente debole, priva di carattere. Quindi cercate di dire sempre la verità, o per lo meno, non mentite

9- pensa sempre che la persona con cui parli può sapere qualcosa che non sai

Le persone non ascoltano, non ascoltano più, siamo bombardati di stimoli e ci siamo dimenticati quanto sia difficile e importante saper ascoltare. Quando qualcuno parla con noi, quello che facciamo e pensare alla nostra risposta, senza ascoltare realmente cosa ci stanno dicendo. L’ascolto attivo da molti benefici a chi lo mette in pratica, innanzi tuto se vuoi farti degli amici, inizia ad ascoltare, non a parlare, anche nella vendita, nella negoziazione, devi parlare poco e ascoltare tanto, abbiamo due orecchie e una bocca, ci un sarà un motivo.

Se impari quindi ad ascoltare davvero le persone, ti cominceranno a succedere delle cose meravigliose, perché chiunque ha una storia, tutti hanno aneddoti, sanno delle cose che tu non sai, ogni singola persona che tu hai davanti, può lasciarti un insegnamento, è una scelta personale voler ricevere questo dono, se incontri qualcuno ricordati che tutti hanno una storia da raccontare, qualcosa da insegnare, ma solo a chi è disposto ad aprire le orecchie e chiudere la bocca.

10- parla con precisione

Sii specifico con le parole, perché sono magiche, la genesi in quasi tutte le religioni inizia con la parola, che crea, che forma, che disegna la tua realtà. Sapete cosa vuol dire abracadabra – creo quello che dico, lo usa il mago prima di fare il trucco. quando descrivi ciò che desideri, quando definisci quai sono le tue mete, hai più possibilità di realizzare e raggiungerle se sei specifico, per la semplice ragione che descrivere quello che vuoi con dettaglio rende l’immagine più dettagliata più precisa e chiara per tanto le possibilità di raggiungerla aumentano. 

La parola è un arma che mette ordine nel caos, usala con attenzione. Mi ha sempre affascinato un particolare dato in merito agli inglesi, hanno una peculiarità e un vantaggio, sapete quanti vocaboli utilizza un inglese medio, circa 20 mila, mentre un italiano ne usa 6.500, questo vuol dire che un inglese ha la capacità di descrive il mondo, di creare con la parola in modo molto più preciso, e di conseguenza ottiene più successi raggiunge più mete, aumentate il vostro vocabolario, perché è come un astuccio con tante matite colorate, più ne avete più riuscite a disegnare in modo preciso quello che avete in mente. 

Piccola parentesi, non voglio assolutamente dire con questo che gli inglesi sono meglio di noi, anzi…ci lavoro da 15 anni e ne ho viste di tutti i colori, due aneddoti personali sui britannici 1- ne avevo uno a Marbella..stuart, questo faceva la colazione dei campioni, salsicce, uova, bacon, fagioli, un litro di caffè latte, quello che quando appoggi le labbra ti caghi immediatamente addosso, poi sereno e saltellante arrivava in ufficio, e verso le 10 meno un quarto iniziava la sua fase digestiva, fatta di esplosioni, implosioni e ovviamente rutti liberi, Stuart ea capace di ruttarti in faccia e risolvere la questione con un sorry…sorry un cazzo Stuart, gli dicevo, l’aria viziata non sparisce non un sorry, grottesco

Un altro inglese con il quale lavoravo, Robert, da tutti chiamato Roba, durante una cena aziendale dove ci portarono con il pulmino in un agriturismo lontano dal centro, e il pulmino era più che una cortesia un atto civico perché questi bevono, bevono in maniera spropositata, la compagnia lo sapeva essendo il 90% degli impiegati inglesi, evitava quindi che questi soggetti prendessero il loro mezzo per venire alla festa. Loro danno il meglio nelle prime due ore, dalle 6 alle 8 prima ancora di cenare una buona fetta del team era già storta, piegata, ma uno su tutti spiccava, il caro robo aveva offerto una delle sue migliori performance, alle 8 era finito, altri due inglesi ebbero la brillante idea di chiedere all’autista del pulmino le chiavi per mettere robo seduto dentro il pullman tranquillo a dormire un po, a riprendersi, ed ebbero un idea ancora più brillante che fu lasciare le chiavi dentro. Il buon vecchio Robo apri gli occhi verso le dieci, vide le chiavi, video il pulmino, e lui sai, era un uomo di azione, non pensa, agisce, quindi mette le chiavi nel pulmino e torno sano e salvo a casa, in modo ovviamente misterioso. 

Usano più vocaboli, ma non sono migliori di noii8

11- lascia in pace i ragazzi che fanno skate

Cosa vuole dire Peterson con questo, che nella vita dobbiamo sbattere contro un muro a volte per imparare, per diventare migliori, se vedi uno che fa skate, lascialo fare, è pericoloso ma necessario toccare con mano i propri limiti per capire fino a dove si spingono,  se cade aiutalo ad alzarlo, ma non stare in ansia per evitarlo, è una questione di scoperta, di esplorare dove sta il limite, i muscoli stessi per renderli più forti più grossi devi romperli e ricostruirli, funzioniamo cosi, a volte nella nostra vita attraversiamo un momento buio, difficile complicato, ma vivetelo come la fase si rottura che poi porterà a una ricostruzione, non ce da aver paura di sbucciarsi le ginocchia, è parte del processo

La stessa cosa accade con le persone care, il miglio modo di aiutare a volte è stare vicino, in silenzio a una persona che soffre, non possiamo metterci il peso del mondo sulle spalle, aiuta le persone ad avere gli strumenti per risolvere i problemi, piuttosto che risolverli tu per loro. 

12- se incontri un gatto per strada, fermati ad accarezzarlo

Nell’arco dell’esistenza avremo sofferenze, ostacoli, problemi, momenti bui, tutto questo ha degli effetti  sulla tua psiche sul tuo spirito, non possiamo permettere che il nostro cammino si fermi, nemmeno dimenticare o far finta che certe cosa non succedano, affrontiamole, perché la sofferenza ci serve per apprezzare le piccole cose della vita, delle quali spesso ci dimentichiamo, non dimenticarti della felicità che racchiudono i piccoli gesti, apprezzateli perché proprio a questo serve soffrire, ci fa comprendere l’importanza dei momenti che necessariamente dobbiamo imparare a goderci, per quello se un giorno ti salta fuori un gatto in strada e ti si avvicina, anche se sei triste, e ti senti perso, fermati ad accarezzarlo. 

Navigare per l’oceano della vita è un impresa ardua, i pericoli sono sempre in agguato, passiamo un esistenza spaventati per quello che possa succedere, non esiste il giorno senza la notte, prendi queste regole, sceglie 1 o 2  e mettile in pratica, come dicevamo l’uragano è un disastro naturale che può succedere, ma prepararsi e reagire nel modo corretto è una nostra responsabilità, e dobbiamo prendercela. 

Se cercate qualcuno che vi possa aiutare, che possa indirizzarvi verso il cammino giusto, allora andate in bagno, accendete la luce, e guardatevi allo specchio, siete gli unici che possono fare qualcosa per cambiare la vostra esistenza. Grazie

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* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile. 

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Cosa comprende
  • 9 sedute con Davide 
  • Il percorso dura massimo 3 mesi 
  • Una seduta dura 60 minuti
  • Il costo è di 1.500 euro netti

* Al costo va sommato il 4% di oneri INPS. Il percorso di coaching non è rimborsabile.