I 9 segreti della meditazione

  • Meditare come forma per dare ossigeno al nostro spirito nel mezzo di una vita confusionaria, stressante, piena di pressioni sociali
  • Intraprendere il cammino della meditazione può mettere ordine al nostro spirito e svuotarlo da tutto quello che non è essenziale
  • Samprasad Vinod scrive i 9 segreti della meditazione con l’intenzione di darci un infarinatura generale su quello che la meditazione può dare a chi la pratica e ci svela 9 concetti che la riguardano

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Trascrizione del podcast

Come qualcuno ha già constatato questo programma tratta di vari argomenti, lanciamo un rampino in una direzione, un rampino n un altare. Poi vediamo quello che tiriamo su, perché di cammini ce ne molti, e ognuno deve trovare il suo, nel programma spaziamo da un argomento all’altra con lo scopo di di dare una pennellata generale a strumenti e tecniche che possono migliorare la vita delle persone, ma è fondamentale che l’ascoltatore se interessato faccia un lavoro di approfondimento su quegli argomenti che trova più interessanti.

Oggi parliamo di una disciplina che non avevamo ancora esplorato nel podcast, d’altra parte siamo solo alla puntata 31, manca ancora molta strada solo per avere qualche minima pretesa di aver toccato la maggior parte degli argomenti che vorrei sottoporre a chi ascolta.

Vi racconto un piccolo aneddoto personale- Sono circa 15 anni che vivo fuori dall’italia, ho conosciuto parecchia gente, e viaggiare e vivere fuori dal tuo contesto ti permette di interagire con personaggi che altrimenti sarebbe difficile da incontrare, Conosco un tizio con il quale ho instaurato una lunga amicizia e questa persona ha una certa conoscenza di tutte quelle arti sottili che in qualche modo modificano la realtà, la sua è una realtà favolosa, vi racconto un episodio che mi è capitato in sua presenza –  

Durante una rimpatriata si decise di andare a cena in un ristorante del centro di madrid e io consigliai, dato che conosco la città e essendo chi poi guidava l’auto di parcheggiare e prendere poi un taxi o la metro dato che era pressoché impossibile parcheggiare nella zona

Questo invece mi dice, no guarda vai pure in macchina che tempo fa mi sono specializzato in trovare parcheggio con la mente, ovviamente la mia prima reazione, essendo della periferia nord di Milano è stata quella di mandarlo a fanculo seduta stante prima ancora che terminasse la frase, nonostante le mie flagellazioni verbali lui persiste e alla fine cedo, si va..arriviamo sul posto e come cera da aspettarsi non c’e parcheggio quindi comincio a entrare in ebollizione e appena mi giro verso di lui per rimandarlo a fanculo giusto davanti a me una macchina esce e se ne va, Fantascienza. È, deve essere casualità. E questo mi dice che la casualità e un nome moderno della magia.

Giorno dopo, decido di ritornare in quella zona, e lo faccio di nuovo in macchina ovviamente ero curioso, perché il giorno prima secondo me fu un colpo di culo, se pero fossimo riusciti a parcheggiare di nuovo i miei personali principi mi obbligano per lo meno a star zitto e ascoltare, di natura noi italiani siamo tutti sospettosi, però davanti a un fatto compiuto cè da mettere a dormire la nostra italianità e aprire le orecchie.  

– Ritorniamo li e niente parcheggio ovviamente, perché chiariamo un cosa un posto libero li non lo trovi, al massimo se ne va qualcuno come il giorno prima, proprio mentre sto arrivando alla fine della strada vedo un tizio con le chiavi in mano, abbasso il finestrino e gli dico – te vas? Che vuol dire- te ne vai? E quello mi dice si, faccio marcia indietro e parcheggio, questo amico non dice niente non è nella sua natura vanagloriarsi, è pressoché privo di ego, ma vedo comunque spuntare un sorriso di soddisfazione. Impossibile, due volte su due, mi spiega che è una questione di liberare la mente, definire quello che desideri, dirlo, perché la parola, il logos è fondamentale e poi lasciare che le cose succedano. Facile no?

Sono stato poi altre 10 volte in quella strada e non ho mai trovato parcheggio, quindi la discriminante qual’è, perché quello ci riusciva e io no. Deve essere qualcosa che ha a che far con la mente, con quanta merda hai in testa, e sto amico meditava ogni giorno, oltre che essere interessato a diverse altre cose. Ma meditare mi spiegava era per lui come un meccanismo necessario per poi fare altre cose, un modo per fare spazio nella mente per introdurre successivamente altri strumenti e trarne reali benefici, era un primo passo.

Premetto che non sono assolutamente esperto in materia, mi affascina la meditazione, e mi incuriosiscono tute quelle pratiche che ci permettono di impossessarci dei nostri pensieri, personalmente credo che ci siano delle forze sottili che se governate possono cambiare la realtà che uno vive. D’altra parte la magia non è altro che la capacità di creare una realtà propria, un modo di governare il caso.

Ci sono persone che hanno uno stato mentale e di coscienza parecchio sviluppato, nel senso, ti rendi conto che qualcosa era scattato in queste persone, la pace e calma che emanavano, la tranquillità, ma non è una sensazione di apatia, cosa voglio dire, quello che succede intorno a loro non li tocca in modo personale e impulsivo, ma in qualche modo sono in grado di viverlo meglio, in modo distaccato e con una certa autorità e sicurezza.ho conosciuto gente così, che ha raggiunto un qualche tipo di livello superiore e lo percepivo, e a detta di queste persone, perché io chiedo sai, era la pratica della meditazione il mezzo con il quale erano riuscite a raggiungere quello stato.

Ora, parto da questo presupposto, creo a quello che vedo e percepisco,  e ho conosciuto persone che anche se non so come, hanno raggiunto questo stato di pace. Da li faccio ingegneria inversa e torno indietro partendo dal punto finale, come ci sei arrivato? E la meditazione è un cammino che tutte queste persone hanno intrapreso.

Spesso picchio su questo punto, la mente è uno strumento che non sappiamo usare, nessuno ci insegna a pilotarla, si da molta enfasi e importanza all’educazione in questa società ma si tralascia la parte spirituale, come conseguenza esiste una quantità smisurata di persone che soffrono di psicologicamente, che sono vittime dei propri impulsi emozionali e non sanno come gestirli ma soprattutto la maggior parte delle persone viene controllata dai propri pensieri,  quando dovremmo essere noi a controllarli.

Oggi parliamo di meditazione, cos’e, cosa non è, a cosa serve e lo facciamo con un autore Indiano, samprasad vinod. E il libro i 9 segreti della meditazione in inglese- 9 secret of succesfull meditazione

Ho preso in mando questo libro tempo fa e nell’ introduzione, cosa che spesso leggo prima di acquistare ci trovo subito un paragrafo che dice- io non insegno in modo convenzionale, solo condivido i miei pensieri ed esperienze con i miei studenti e non prendo una posizione di superiorità e autorità con loro, non mi piace mettermi su u piedistallo e creare delle barriere, essere un guru- guardo ai miei studenti come a dei cari amici.

A uno che scrive sta cosa e si presenta così una possibilità di lettura gliela diamo, perché è quello che mi aspetto da un maestro, un atteggiamento del genere.

L’autore propone la meditazione come soluzione a questa turbolenta e caotica situazione. Ma ci allerta, non è un cammino facile, molti praticano meditazione, ne parlano come esperti, ma pochi ne ottengono i reali benefici, perché ce una battaglia in atto nelle nostri menti, quella control l’ego di ognuno di noi.

Comprendere a cosa serve, cosa non è, come si pratica la meditazione è quello che vedremo nella puntata di oggi insieme a questo maestro spirituale indiano e i suoi 9 segreti della meditazione – anche se non sono segreti ma concetti

PRIMO- vedere tutto dall’alto

I problemi sembrano più grandi dii quello che sono perché solitamente li viviamo scendendo al livello stesso del problema, se invece cominciamo a guardarci dall’alto, come se potessimo innalzarci e vedere la nostra figura al di sotto che si affaccenda per risolvere un problema, e lentamente ci riavviciniamo in qualche modo usando una prospettiva più ampia il problema diminuisce, cè da elevarsi rispetto al livello che solitamente viviamo. Fare un salto. Le aquile quando non vogliono che i corvi gli rompano i coglioni mica ci litigano e si prendono a beccate, fanno due colpi d’ala e salgono 20-30 metri più in alto dove i corvi non arrivano, risolto il problema, ce da fare qualcosa di molto simile. L’autore ci spiega come la nostra vita sia parte di un universo, di una rete interdipendente basata sulle leggi della natura, dove ogni componente di questo universo ha uno scopo, un disegno mirato ad aiutare altri componenti, e a sua volta riceverne aiuto, una persona che approccia la meditazione deve prendere coscienza che dare e ricevere aiuto è parte della natura, 

Ma siamo in una società avara, ambiziosa e famelica per accumulare il più possibile oltre ogni limite, cerchiamo sempre di sfruttare la natura e quello che la compone a nostro beneficio, mangiamo più di quello che serve, sprechiamo acqua più di quello che serve, abbiamo mari pieni di plastica e la tragedia che devono soffrire gli animali che hanno avuto la sfortuna di condividere con noi l’esistenza, abbiamo perso il senso dell’equilibrio, i nativi americani rispettavano i bisonti, quando ne cacciavano uno avevano rispetto per la creatura malcapitata, usavano ogni sua parte e mantenevano l’equilibrio della prateria, quando arrivarono gli europei fu uno sterminio dai treni che tagliavano le praterie americane sparavano ai bisonti in campo aperto giusto per il piacere di ammazzarli, e quello che era un ecosistema millenario di equilibro perfetto in pochi decenni fu rivoluzionato e i bisonti quasi sradicati completamente. 

Per meditare serve entrare in un certo ordine di idee e di equilibrio per avere reali benefici, e un primo passo a detta dell’autore è quello di trovare un equilibrio con la natura, mantenendo le proprie necessita dentro limiti ragionevoli,  rispettando l’equilibrio delle cose. Non è un caso che la maggior parte delle persone che raggiunge certi stati di coscienza non mangia carne. 

chi invece lascia che l’orgoglio e l’ego impediscano di dare e ricevere aiuto non pù ottenere questi benefici. La meditazione serve per risolvere i Problemi, anzi, per prepararci ad affrontarli in modo autoritario, sicuro, calmo e lucido, ci prepara a quello che verrà e a reagire in modo efficace. L’autore divide i problemi in risolvibili e irrisolvibili, prima di tutto ci aiuta a stabilire un rapporto corretto con noi stessi e col nostro ambiente circostante, sviluppando una prospettiva realistica della vita, trattandola per quello che è. Per esempio una volta ero in un aereo verso Parigi per lavoro e attraversavamo una turbolenza inquietante, se buttavi l’occhio fuori dal finestrino vedevi questi nuvoloni neri densi e dei fulmini neanche troppo lontani dall’ala, mi prese l’ansia come sempre e avevo affianco un tizio che imperterrito continuava a leggere il suo libro come se nulla fosse, non è che mi tranquillizzasse pero non capivo come poteva starsene li sereno, e gli chiesi ma tu non stai a cagarti addosso, e quello mi rispose con una citazione di Aristotele- se ce una soluzione perché ti preoccupi, se non ce una soluzione perché ti preoccupi…ecco ma vaffanculo.

Ce chi riesce a vivere in questo modo, questa frase riassume in qualche modo il concetto principale e la base sulla quale la gente che in qualche modo raggiunge uno stato di coscienza elevata affronta i problemi. 

SECONDO SEGRETO- Conoscere che cosa non è la meditazione

La meditazione non è un sforzo della mente ne un eccesso di concentrazione, è un qualcosa che accade in modo semplice e senza nessun tipo di sforzo, questa è la sensazione che dovete raggiungere, se invece richiede sforzo siete fuori strada. Un pò come quando stiamo facendo qualcosa che ci appassiona e ci piace non ci suppone uno sforzo per esempio dedicarci a un hobby, ci immergiamo completamente e le ore passano senza che ce ne rendiamo conto, è qualcosa di molto simile meditare, è una pratica che non dove richiedere sforzi

Un altra cosa importante da sapere è che la meditazione non è una pratica a disposizione di pochi o non appartiene solo a gente che ha raggiunto un livello alto di coscienza, è qualcosa aperta a chiunque, non pensiate in nessun momento che ottenere i benefici di questa pratica non sia possibile a meno che non siate persone spirituali o con qualche tipo di attributo particolare. L’autore ci dice che chiunque abbia una mente può, mediante la mediazione essere in grado di dissociarsi dalla mente e imparare a governarla, a governare i propri pensieri

La meditazione non e difficile, chiunque ne parli come un qualcosa di complicato sbaglia, l’ego, l’orgoglio sono i nemici più grandi del nostro spirito, cercare l’attenzione delle persone, cercarne l’approvazione, questi atteggiamenti sono dei freni alla crescita spirituale che è un cammino personale e non va confrontato con gli altri

TERZO SEGRETO- Cose invece la meditazione

Essenzialmente si tratta di una temporanea libertà dai pensieri. A differenza del sonno dove non siamo in grado di controllare il flusso di pensieri che poi si trasformano in sogni quando meditiamo siamo in uno stato lucidi di silenzio e vuoto nella mente, durante la meditazione interrompendo il flusso dei pensieri arriviamo a uno stato di pace, calma e grande serenità, e profonda quiete, si raggiunge in questo modo un livello di coscienza che poi permette a chi pratica questa disciplina di affrontare qualunque cosa ci capiti in modo completamente diverso, cosciente, presente, è. Una preparazione a quello che verrà, un modo per non permettere all’ego, l’orgoglio e i pensieri che ne derivano di controllare la nostra vita, spesso troppo frenetica. Quello che ce da fare durante le nostre sessioni meditative e lasciare che il silenzio arrivi in maniera naturale, senza forzarlo, all’inizio e senza pratica vedrete come dopo pochi secondi i pensieri cominceranno ad entrare in gioco, e in quel caso è necessario osservarli, non spegnerli forzatamente, dopo un periodo di osservazione dei pensieri, che ci permette di dissociarsi dalla nostra mente saremo in grado di farli scorrere senza sforzi e arrivare al silenzio e la pacche ci ricarica le pile dello spirito- è ovvio che all inizio serve un certo sforzo, compromesso, serve una dedicazione iniziale, poi verrà naturale, immagina quando impari a guidare una macchina o andare in bicicletta, all’inizio è un processo complesso poi arrivi a un punto che manco ci fai caso quando cambi marcia o quando vai in bici senza mani, lo stesso accade con la meditazione, datevi tempo e vivete il processo. Un ultimo importante avvenimento che accade quando inizi a meditare con naturalità e la gioia e la felicità che provi durante le sessioni, se questa emozione non arriva ma al contrario provi dolore e inquietudine hai da lavorare ancora molto, perché è un processo che porta sensazioni positive e non negative

QUARTO SEGRETO- prendere gusto alla meditazione 

Come abbiamo detto questa non è una pratica e una disciplina meccanica, forzata, a meno che non ci prendiate gusto trovando nella vostra sessione meditativa un momento di piacere e gioia non serve a niente, se richiede sforzo non siete sulla strada giusta, meditare permette di migliorare la concentrazione ma sempre e quando le sessioni vengo fatte in modo piacevole e naturale. Meditare non fa sparire i problemi che abbiamo ne deve farceli ignorare, bensì ci prepara ad affrontarli meglio grazie al fatto che durante le nostre sessioni siamo in grado di esplorare il nostro lato più intimo e raggiungere uno stato di coscienza più elevato

QUINTO SEGRETO- Trova il giusto maestro

Una volta che abbiamo capito di cosa tratta la meditazione, di cosa non tratta, e ci abbiamo gusto, per dare un ulteriore salto in avanti serve come in tutte le cose una guida, un maestro, e questa figura non deve avere solo dei requisiti accademici, soprattutto in quelle pratiche spirituali non ci può improvvisare e non dobbiamo seguire chi solamente millanta conoscenze, e che parla in modo teorico, va scelta una figura che ha raggiunto in qualche modo un livello spirituale alto, altissimo, e questo si percepisci, non fermiamoci davanti all’apparenza iniziale, scavate bene, cercate di capire chi avete davanti prima di aprire le porte agli insegnamenti che ci può dare questa persona- essere esperti, non apparire esperti, è molto facile cadere in tranelli e nelle mani di soggetti poco raccomandabili, purtroppo la gente si muove per interesse e denaro, un vero maestro non ha i soldi come principale obiettivo ma la condivisione, soprattutto in tematiche di questo tipo, dove determinare se una persona ha una autorità in materia dipende soprattutto dall’osservazione della vita di questa persona, fuori da quei momenti di insegnamento,, non puoi imparare come diventare milionario da gente che non lo ha fatto, pare che su YouTube ci sia questa moda di gente che fa queste pubblicità prima dei video che vuoi realmente vedere dove ti insegna metodi per fare mille euro al giorno, e soprattutto ce sempre questa utopia di farli senza sforzi e senza lavorare, abbiamo perso completamente la rotta, ci affidiamo a false speranze, per quello che riguarda elevarsi, migliorarsi, è sempre frutto di uno sforzo personale, non esiste che si raggiunga un nuovo livello senza aver affrontato i propri spettri il proprio ego e senza uno sforzo reale, l’esperienza è come un qualunque lavoro di artigianato, arriva con il tempo e con la pratica, non si smette mai di migliorarsi è un processo in continuo movimento, scegliere le persone giuste non solo per quel frangente di insegnamento d¡o di vendita dell’insegnamento, ce da osservare l’integrità di questa figura, quanto di quello che profetizzano poi realmente fanno.

Un po di caratteristiche che possono aiutarvi a scegliere.

  • un vero maestro non cerca attenzioni, ha bisogno di parlare o mostrare qualcosa di esagerato, è umile ma vedi subito e percepisci che sta a un livello differente. Ricordate il film di Kurosawa i sette samurai, cè una scena dove stanno cercando appunto dei guerrieri dei samurai per difendere il villaggio e in momento dato per fare questa selezione, questa intervista un samurai si mette dietro una porta nascosto e aspetta che gli intervistati entrino, appena superano la porta gli va addosso con la sua katana, un vero samurai è ingrato di difendersi e aspettarsi quell’attacco, è una scena bellissima, ma è cosi che si scelgono i maestri. Un altro aspetto, che ci racconta l’autore è che i veri esperti in meditazione non perdono tempo a discutere di meditazione, non vanno in giro a promuoverla, perché il loro sforzo quotidiano è quello di mantenere quasi costantemente un stato di coscienza alto, non si preoccupa di darlo a vedere ne di farsi pubblicità, è queste sono regole che valgono per qualunque materia.

SESTO SEGRETO- trova un ambiente e un atmosfera idonea dentro di te

All’inizio soprattutto quando siamo nelle fasi iniziali del processo, e siamo ancora degli studenti, un ambiente idoneo, può aiutarci a meditare nel modo corretto, poi quando avanzeremo con l’esperienza e con la pratica potremo farlo ovunque e in qualunque circostanza, ma all’inizio la nostra mente appena iniziamo a meditare comincerà ad andare in tutte le direzioni possibili, come un cavallo imbizzarrito è difficile tenerlo fermo, per questa ragione si consiglia di trovare uno spazio calmo, silenzioso, adatto per i nostri 10-15 minuti la mattina quando mediato e la sera altri 10-15 minuti, cosi si inizia, cerchiamo uno spazio dove nessuno può interromperci, magari più che un spazio va anche trovato un momento giusto nell’arco della giornata in base alla situazione personale di ognuno di noi, quindi evitare quando i figli siano nel punto algido della loro giornata, magari farlo la mattina quando i membri della vostra famiglia stanno ancora dormendo o la sera quando sono andati a dormire, purtroppo come vi dicevo prima, niente di tutto quello che vediamo nel podcast si può mettere in pratica senza uno sforzo personale senza un accordo con voi stessi che per raggiungere un obiettivo serve la giusta dose di sacrificio. Tutto qui, trovare un momento e uno spazio idoneo, perché già e difficile di per se tenere la mente a freno e osservare in pace i pensieri, immagina quanto più difficile sia farlo in un ambiente rumoroso o con persone che ti osservano o interrompano, è una cosa personale e va fatta nella più totale intimità. 

SETTIMO SEGRETO- andare oltre i sogni e i desideri

Molte persone hanno fatto una domanda all’autore e si tratta di questo, se già durante il sonno riusciamo a entrare in un stato di dissociazione della mente perché dovremmo arrivare a uno stato simile anche praticando la meditazione, se già lo facciamo mentre dormiamo?

La grande differenza tra il sogno e la meditazione è lo stato cosciente che raggiungiamo meditando, mentre il sogno è puramente inconscio e nn controlliamo quello che accade nella nostra mente, a differenza dello stato meditativo. Tra le altre cose dormire è essenziale, dopo un periodo di tempo il corpo lo richiede obbligatoriamente. Inoltre la meditazione migliora il sonno e lo rende silenzioso, più meditiamo più pace avremo nella mente mentre riposiamo e dormiamo I sogni ci danno un momentaneo piacere pensando a un immagine dove le nostre mete vengono soddisfatte e raggiunte, ma non dobbiamo rischiare di spostare la nostra attenzione verso quello che è il sogno e mantenerla alla realtà, nel presente e affaccendarci per migliorarlo

OTTAVO SEGRETO- Si creativo a livello spirituale

Il sogno è mosso da elementi inconsci, è invece suggerito e beneficio attivare quella parte di immaginazione creativa, di visualizzare immagini e fotografie dettagliate nella mente di quello che si desidera raggiungere e usarle anche per affrontare i problemi, creando degli scenari nella mente, facendo un brainstorming intimo e interiore, la meditazione aiuta e migliora la creatività.a psicologica e spirituale e questo fattore ci aiuta a risolvere i problemi e rimettere a posto cocci della nostra vita, il cammino verso la realizzazione personale, il raggiungimento di un livello di coscienza elevato non sempre si traduce e si materializza con opere tangibili, uno può raggiungerlo ed essere felice senza la necessità di affermarsi nella scala della società, anzi questo è molto probabile, rimane il fatto che la meditazione ci da degli strumenti per essere creativi, senza nemmeno accorgersene durante la vita di tutti i giorni, è come attaccare il nostro spirito a alla corrente elettrica e ricaricare per poi usarlo durante la giornata, è ovvio che le performance saranno migliori

NONO SEGRETO- Apriti e sii ricettivo a livello spirituale. 

L’autore ci raccomanda di lavorare e sforzarci nell ‘eliminazione del nostro ego, svuotarci dall’ interno per essere pronti a ricevere a livello spirituale tutto ciò che la vita ci può offrire, e vi consiglio la visione di un film, mi piacerebbe per spiegare bene cosa significa dissolvere l’ego, eliminarlo, e che sia chiara una cosa, è un combattimento feroce quello che dovrete affrontare, vanate a cercare questo film, si chiama il guerriero pacifico in italiano, è un film che dovete vedere con lo spirito, da una quantità di insegnamenti profondi che non riesco a capire come non sia diventato famoso, è poco conosciuto, è la storia di un ginnasta Dan milman e del suo mentore che lui chiama socrate, questa parte la recita un grande nick volte.  ‘E un obiettivo ambizioso eliminare l’ego dalle nostre vite ma senza questo passo non potremo ricevere mai raggiungere il prossimo livello spirituale, questo film come esercizio per i prossimi giorno è qualcosa che dopo aver ascoltato questa breve introduzione può darvi dei messaggi, dei segnali, andateti a cercare questo film- il guerriero pacifico.

Un altro esercizio già che siamo alla fine della puntata è quello di cominciare a meditare 10-15 minuti la mattina ogni giorno per una settimanale e vedete voi come e cosa succede

Un modo di farlo e mettersi nella famosa posizione meditativa, e limitarsi a osservare il proprio respiro, mantenendo il più possibile il silenzio nella mente e se qualche pensiero riesci a penetrarvi limitarsi anche li a osservarlo

Ci sono svariate tecniche di meditazione ma non sono la persona adatta a consigliarne una in particolare o a guidarvi in questo cammino, è stato un episodio lungo, denso, soprattutto perché include anche un introduzione a una materia che non avevamo mai affrontato e parlando in prima persona è sicuramente una pratica che in mondo frenetico, materiale, ossessionato, pieno di pressioni sociali, può darci quella boccata d’aria che ci serve per riordinare la nostra vita e indirizzarla su quello che veramente è importante per voi

Grazie e presto. 

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