The obstacle is the way

  • La percezione è il modo in cui noi interpretiamo gli eventi che ci accadono, ma soprattutto è il significato che gli diamo
  • L’azione è la cura alle nostre lamentele, alle nostre frustrazioni, quando accade qualcosa invece di paralizzarci, agisci
  • Le cose a volte diventano difficili, quasi insopportabili, ma siamo noi a decidere se mollare o no, è una decisione nostra

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Trascrizione del podcast

Oggi parliamo dell’arte di trasformare gli ostacoli in trionfi, ho notato una cosa abbastanza plateale, avendo modo di viaggiare in lungo e in largo per ragioni professionali, e stando a contatto con diverse persone prima e dopo la pandemia, ho osservato qualcosa di molto peculiare. Vedo 2 gruppi di persone, il primo ha sofferto la pandemia in modo pesante, psicologicamente, ha visto disintegrarsi tra le mani il proprio universo, le proprie certezze e la propria stabilità, affossandosi, rinchiudendosi in se stesso peggiorando la propria vita.

Altri invece hanno fatto di questo casino un opportunità, ce chi ha usato questo tempo per crescere, per creare, per cambiare e trasformarsi, usando gli ostacoli come una forza, come dei segnali che li indirizzavano verso il cammino giusto, e di questo parliamo prendendo spunto dal libro di Ryan Holiday, the Obstacle is the way – l’ostacolo è la strada, un libro molto pragmatico che si ispira a una specie di stoicismo moderno

Ma prima i saluti…Mirko da Roma, Giacomo da Venezia, Antonio da Milano, Simone dalla Sardegna, Gerardo da Mirandola in provincia di Modena, e Marco e il suo team di personal trainer che ci ascoltano da Milano.  

Marco Aurelio lascio impresso un pensiero nell’anno 170, seduto in una tenda da guerra tra le linee dei sui soldati in Germania, 

Le nostre azioni posso essere ostacolate… ma non può esserci impedimento alle nostre intenzioni o alla nostra disposizione d’animo. Perchè possiamo modificarci e adattarci. La mente adatta e converte ai suoi scopi gli ostacoli al nostro agire. L’impedimento all’azione fa progredire l’azione, ciò che sta sulla strada, diventa la strada

Sti cazzi!

Molti degli ascoltatori qui presenti hanno dei problemi, tutti li abbiamo in un determinato momento, attraversiamo periodi bui e incerti, che ci portano ad essere pensierosi, confusi, tristi, abbattuti

Molti di noi sono insoddisfatti del loro lavoro, delle loro relazioni di coppia o familiari, della situazione economica, non troviamo il nostro posto nel mondo, perché ce sempre qualcosa davanti che ci ostacola, che ci blocca il cammino, questi ostacoli sono diversi per ognuno di noi, non è nemmeno così difficile capire quali siano, ma quello che risulta curioso è la risposta a questi ostacoli, che è la stessa per tutti, paura, frustrazione, confusione, senso di abbandono, rabbia, impotenza

e sapete cosa fanno le persone? Niente 

La prima risposta, quella più naturale, è cercare il colpevole fuori, il nostro capo, i politici, la crisi, il covid, la sfiga, quando realmente il problema è uno solo, il nostro approccio, il nostro atteggiamento davanti all’ostacolo.

Viviamo in un secolo felice, in comparazione con quelli passati, togliendo il covid e il confitto russo ucraina oggi la situazione internazionale è rimasta stabile, non abbiamo avuto guerre mondiali o situazioni limite come nel secolo scorso, tempi difficili creano uomini forti, uomini forti creano tempi facili, e i tempi facili creano gente debole. 

La maggior parte dei nostri problemi sono interni- soffriamo di abbondanza non di scarsità. La tecnologia va a una velocità mai vista, si muore di obesità e non di fame, serve un atteggiamento diverso

 la proposta di Ryan holiday ha tre passaggi da seguire, il primo riguarda la percezione che abbiamo degli ostacoli, il secondo tratta dell’azione, quindi decidere di prendere il cammino dove troviamo quegli ostacoli, e il terzo parla di volontà, la volontà di rimanere in quel cammino.

Iniziamo con la prima parte

La percezione è il modo in cui noi interpretiamo gli eventi che ci accadono, ma soprattutto è il significato che gli diamo,

un evento ci può dare forza, o può renderci deboli

Se ci lasciamo prendere da quello che succede e vediamo in modo soggettivo l’ostacolo, ci prende il panico,  e finiamo per amplificare il problema nel libro fa l’esempio di Pericle, durante le guerre del Peloponneso mentre navigava tra le acque del mediterraneo un eclissi all’improvviso fece scendere la notte più profonda, tra i marinai comincia a diffondersi il panico e la paura pensando che questa eclissi solare fosse un monito a una tragedia, allora Pericle si tolse il mantello, lo avvolse sul volto del timoniere del suo vascello e gli disse, hai paura dell’oscurità, e quello gli disse di no, al che Pericle rispose, allora di che ti preoccupi,, perché hai paura di un oscurità e non hai paura dell’altra, tutto dipende dalla percezione delle cose

Ma, d’altra parte se rimaniamo calmi  quando succede qualcosa, senza spaventarci ne eccitarci, bensì rimanendo imperturbabili, vedremo le cose come sono, ne buone ne cattive, e questo ci da un vantaggio

Facile a dirsi ma estremamente complicato a farsi.

Quando vi trovate davanti un ostacolo, tenetele ben in mente queste cose

Concentrate I vostri sforzi su quello che potete controllare 

Siate oggettivi- non fatevi prendere dalle emozioni

Cercate una cosa positiva di quello che sta succedendo

Quando ho iniziato a gestire l’azienda dove oggi lavoro, che si occupa di eventi in diretta, eventi molto importanti e spesso con delle conseguenze molto spaventose se le cose vanno male. Per diversi anni soffrivo una tensione pazzesca per tutto quello che poteva succedere, ogni volta che mi guardavo intorno e osservavo tutto il montaggio la mia testa mi portava a pensare a tutti quegli scenari catastrofici che potevano accadere, pensate che ci sono migliaia di cavi, che che un solo cavo vada a farsi fottere tutto può saltare, o un errore umano, sono cosi tante le cose che possono andare storte che lo stress mi consumava, un giorno, mi son guardato intorno e mi son detto, io non posso risolvere niente, posso solo fare quello che è il mio lavoro, prendermi la responsabilità se le cose vanno male, e chiedere scusa. Da quel giorno la mia percezione è cambiato, vado sereno, e pronto a intervenire e risolvere quello che io posso umanamente risolvere, se le cose vanno male mi prendo la responsabilità.  E vivo meglio, non sarebbe stato possibile passare anni con questo stress addosso, controllo i miei nervi, sorrido, respiro, facciamo le prove che servono, e al 99% va sempre tutto bene, ma il punto non è questo, bensì il fatto che andava bene anche quando mi ammazzavo di stress, capite la differenza, 

La gestione del  panico, della paura, va allenata, devi passarci, devi affrontarla, e poi la potrai gestire, ce da entrare in uno stato mentale che i greci chiamavano apatheia – assenza di passione, o di emozioni, l’apatia ha preso dei connotati negativi nella società moderna, ma in certi momenti, uno stato di questo tipo nella nostra mente, ci permette di vedere le cose come stanno, senza influenze esterne

Pensate a quanto dite—-è successo un casino—-è successo è un fatto, ma che sia un casino e una percezione vostra, dite è successo e descrivete cosa, ma senza dargli aggettivi catastrofici, iniziate anche con le parole che usate, perché definiscono il vostro mondo

Facciamo un esempio, Tanti di noi hanno avuto un capo stronzo, che ci faceva la vita impossibile, ma se invece di un inferno in terra fosse un opportunità, ne stavo parlando proprio la settimana scorsa con una persona cara, che magari ascolta, e se invece di pensare di mollare, o di andarsene non cerchiamo di approfittare di questa situazione per migliorare noi stessi, un opportunità per cercare nuove soluzioni, per mettere in pratica nuove abilità, studiando il capo stronzo e imparando una lezione- il tutto mentre vi rifate il curriculum e cercate altro, ma invece di mortificarvi e castigarvi della situazione, imparate da essa, prima o poi il capo fa un errore, e li toccherà a voi la prossima mossa. Un rivale ci tiene allerta, ci motiva a chiudergli la bocca con le azioni, ci fortifica, ci fa apprezzare di più le persone care poi ci insegna a non diventare lui. Trasformate un esperienza negativa in una possibilità di imparare

Azione

L’azione è la cura alle nostre lamentele, alle nostre frustrazioni, quando accade qualcosa invece di paralizzarci, agisci, ovviamente ci sarà un momento di imprecazioni, ma fallo durare poco, e rimboccati subito le maniche. 

ma non ogni azione è buona, serve l’azione giusta- un azione che ha un scopo, diretta verso un obiettivo, un azione giusta richiede coraggio ma non imprudenza, richiede creatività, non forza bruta, serve audacia, flessibilità e persistenza

I problemi non spariscono magicamente, ce da farli sparire, ce da risolverli, con l’azione- nella vita non importa da dove vieni, che origini hai, o quello che ti succede, l’unica cosa che importa è cosa vuoi fare con quello che ti è stato dato, e come decidi di gestire quello che ti succede. Siamo il frutto delle nostre decisioni.

Nessuno vuole nascere povere, bullizzato, vittima di altre persone, o debole fisicamente o mentalmente, mai tutto questo si può migliorare con un mix di disciplina, azione e forza mentale

Se qualcosa succede, voleva dire che doveva succedere, e non basta pensare, ok lo accetto, ma ce da pensare, fantastico, come ci tiro fuori il meglio da sta situazione. 

nel 1920 si pensava che le donne fossero fragili, deboli non adatte a tantissime attività che erano solo per uomini, mai dire a una donna che qualcosa è impossibile, il dolore del travaglio e del parto è inconcepibile, l’altro giorno mi si è attaccata l’unghia del mignolino del piede a un lenzuolo e quando sono uscito dal letto in modo brusco lanciando il lenzuolo è saltata pure l’unghia e ho frignato mezzo ora per un unghiettina di merda, altri che duri a morire. Conoscete la storia di Amelia Earhat, una donna americana di inizio secolo voleva diventare un pilota di aerei, quando le donne manco votavano,  un giorno le diedero un opportunità. Gli dissero, vogliamo finanziare il primo volo transatlantico di una donna, la nostra prima scelta non ha accettato, quindi chiediamo a te, non piloterai il volo, ci saranno due uomini ad accompagnarti, loro saranno pagati e tu no, e tra le altre cose potresti anche morire nell’impresa

Una proposta mica tanto allettante, e lei accettò, se vedete un piccolo spiraglio di possibilità per agire, fatelo, perché appena vi mettete in moto tutto può succedere altre opportunità possono nascere, questo è quello che fa la gente che poi ha successo che raggiunge mete, inizia, persiste e resiste, e poi alla fina ce la fa. Lei divenne la prima donna a pilotare un aereo attraverso l’atlantico.

Vuoi migliorare il tuo aspetto fisico inizia ad andare in palestra o fai uno sport, sai che devi allenarti 4 volte alla settimana, mangiare bene, dormire, e sai che ci vuole tempo, 2 3 anni, la formula è facile, se segui il piano arrivi all’obiettivo, e se non lo voi seguire non lamentarti, oggi piove non vado, oggi sono stanco, oggi voglio pizza e il gelato, oggi ce un bel film, sempre una scusa, per aggirare il problema, per evadere, per scappare, e no, cosi non andiamo da nessuna parte, ti metti le scarpe e vai a correre. 

Lavora con quello che hai, e trasformalo in quello che vuoi. Azione, Azione, Azione

Volontà

Le cose a volte diventano difficili, quasi insopportabili, ma siamo noi a decidere se mollare o no, è una decisione nostra. Le persone pensano che la volontà abbia a che fare la forza con la quale desideriamo qualcosa per quello viene chiamata forza di volontà, ma ha a che fare più con l’accettare, è qualcosa di intimo, che giace dentro di noi, se non possiamo cambiare qualcosa allora ce da essere resilienti, ce da stringere i denti, ce da non mollare e se cadiamo ce da rialzarsi più forti di prima, avete mai sentito il concetto degli stoici, AMOR FATI, vuol dire amore per il fato, essere superiori al bene e al male e come diceva Niche – 

non volere nulla di diverso, né dietro né davanti a sé, per tutta l’eternità

Il nostro pensiero spesso va a cosa potremmo avere in più, siamo avidi, vogliamo sempre più cose, sempre più status, ma non pensiamo che potremmo avere di meno, non ci riteniamo fortunati per quello che abbiamo

Hai perso soldi—-pensa che potevi perdere un amico

Hai perso un lavoro—-pensa che potevi perdere un arto

Hai perso la casa—pensa che potevi perdere tutto

Ci lamentiamo per quello che la vita ci toglie, e ci dimentichiamo quello che invece ci ha dato

Ce una storia molto significativa, quando Thomas Edison aver 67 anni, di ritorno a casa dal suo laboratorio dove lavorava, mentre cenava con la famiglia un uomo venne correndo, grifando e informando Edison che un incendio stava divampando nel suo laboratorio, nel campus qualche miglia distante da casa sua. Noonostante gli sforzi dei pompieri non si riuscì a spegnere l’incendio, mentre il suo laboratorio veniva divorato dalle fiamme, calmo, freddo, disse a suo figlio, vai a chiamare tua made e i suoi amici, non hanno mai visto un incendio cosi, i suoi impiegati esterrefatti da questa reazione gli chiesero ma cosa stai dicendo, e lui rispose tranquilli, abbiamo solo buttato via delle scartoffie

Una reazione del genere ci dimostra che per fare grandi cose nella vita bisogna saper resistere alle tragedie, agli inconvenienti, e quelle non erano scartoffie, era il lavoro della sua vita, spunti, note, prototipi, tutto in cenere. E n meno di un anno sistemo tutto e torno a trionfare meglio di prima. Questo è un atteggiamento che dovremmo seriamente tenere in considerazione

Abbiate fiducia in voi stessi, nelle vostre abilità, nel vostro piano, siate costanti, disciplinati continuate a crescere e credere in voi anche se cadete, rialzatevi

Citando marco Aurelio tutto quello che vi serve sono queste tre cose

Un giudizio oggettivo in questo momento

l’Azione altruista, in questo momento

La volontà di accettare quello che abbiamo in questo momento

Indipendentemente da dove vi trovate in questo momento, non lasciatevi trasformare dagli avvenimenti, dagli ostacoli, usateli per migliorare, per imparare

Gli ostacoli, amici, sono come l’ossigeno per il fuoco, ci fanno elevare, ci innalzano, ci ispirano, ci portano a superare i limiti da noi conosciuti, dategli il benvenuto, guardateli negli occhi e andateci addosso con tutto voi stessi, sono il segnale che vi sta indicando il cammino, è dietro questi ostacoli che trovate voi stessi, non affrontarli significa perdersi. Ricordatelo sempre quando inizi ad avvistare un problema, che si avvicina imperterrito alla tua vita, l’ostacolo che trovi in mezzo al tuo cammino, diventa il cammino. Grazie 

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